6 gennaio Washington, confermata presenza polizia in borghese. Istigazione al reato?

Di Patricia Tolson

Le prove ormai dimostrano che dei membri in borghese di un’unità speciale di sorveglianza elettronica (Esu) erano effettivamente tra i manifestanti del Campidoglio americano il 6 gennaio 2021 allo scopo di condurre videosorveglianza. E indicano inoltre carenza di sicurezza e provocazioni da parte della polizia a scopo di istigazione al reato.

Secondo la relazione ottenuta in esclusiva da Epoch Times, First Amendment Demonstrations, pubblicata il 3 gennaio 2021 dal capo della polizia Robert Contee del Metropolitan Police Department (Mpd), Homeland Security Bureau, Special Operations Division, l’Mpd ha iniziato ad attivare la Civil Disturbance Unit (Cdu) il 4 gennaio 2021. L’attivazione completa di 28 plotoni sarebbe dovuta avvenire nei due giorni successivi.

prima pagina documento polizia
Prima pagina del rapporto First Amendment Demonstrations, pubblicato il 3 gennaio 2021 dal Metropolitan Police Department (Mpd), Ufficio per la sicurezza interna, Divisione operazioni speciali. (Ottenuto da Epoch Times)

Secondo il sito web del Dipartimento di Giustizia, «una Cdu è composta da agenti delle forze dell’ordine addestrati a rispondere a proteste, manifestazioni e disordini civili allo scopo di prevenire violenze, distruzione di proprietà e interferenze illecite con persone che esercitano i loro diritti ai sensi della legge».

L’obiettivo del Dipartimento di Polizia Metropolitana (Mpd) era «assistere all’esecuzione sicura di qualsiasi manifestazione del Primo Emendamento e garantire la sicurezza dei partecipanti, dei cittadini e dei funzionari». Il personale della Cdu e i membri della Special Operations Division (Sod) dovevano «monitorare qualsiasi forma di manifestazione e/o attività violenta e rispondere di conseguenza», secondo il rapporto.

Si è ipotizzato che degli agenti federali e la polizia del Campidoglio siano stati coinvolti nell’istigazione di atti di violenza durante le proteste, allo scopo di incastrare i manifestanti. Come riportato da Red State nell’ottobre 2021, «più video di sorveglianza mostrano uomini mascherati che aprono le porte del Campidoglio degli Stati Uniti per consentire ai manifestanti di entrare. In effetti, un video mostra mentre gli uomini in maschera entrano e gli agenti della Capitol Police stanno semplicemente in piedi. Eppure, non abbiamo idea di chi siano quegli uomini».

Il «gruppo segreto» dei «provocatori»

In un episodio del 7 dicembre 2021 di Tucker Carlson Tonight, l’avvocato di diversi detenuti del 6 gennaio, Joseph McBride, ha riconosciuto un uomo identificato su internet dai cosiddetti ‘Sedition Hunters’, con il nome di ‘Red Face 45′. L’uomo, vestito di rosso dalla testa ai piedi, con persino la faccia dipinta di rosso, appare in un video impegnato in un dialogo continuo con il personale in uniforme e altri, che secondo McBride sono agenti infiltrati nella folla. McBride ha detto che l‘uomo è «chiaramente un agente delle forze dell’ordine».

«Distribuisce armi, martelli di grosse dimensioni, pali e mazze. Alcune di queste cose finiscono nelle mani di alcuni dei manifestanti che sono stati successivamente accusati di possesso di armi pericolose e che hanno usato armi pericolose al Campidoglio. Questo è chiaramente istigazione al reato».

«Questo è chiaramente il governo che crea condizioni di pericolosità e istiga i membri della folla affinché entrino in possesso di armi e possibilmente le usino, per ragioni che non possiamo comprendere».

Il 13 gennaio 2021, J. Michael Waller, analista senior per la strategia presso il Center for Security Policy, ha pubblicato un resoconto di prima mano delle sue osservazioni. Waller è anche presidente della Georgetown Research, una società di intelligence privata e rischio politico con sede a Washington DC; è stato anche membro fondatore del comitato editoriale del giornale peer-reviewed della Nato Defence Strategic Communications (2015–2018) e analista senior di Wikistrat. È convinto che delle persone si siano infiltrate nella folla per eseguire «un’operazione organizzata pianificata con largo anticipo rispetto alla sessione congiunta del Congresso del 6 gennaio».

Secondo Waller, nella folla c’era un «gruppo segreto» di uomini che aveva lo scopo di incoraggiare le persone a dirigersi verso il Campidoglio. Questo gruppo includeva dei «falsi manifestanti di Trump» che sospetta fossero dell’Antifa e che «indossavano cappelli di Trump o di Maga al contrario».

Il 1° gennaio Epoch Times ha riferito che degli alti funzionari delle forze dell’ordine federali si sono rifiutati di rispondere alle domande poste su un uomo dell’Arizona di nome Ray Epps, catturato in un video il giorno prima della manifestazione con indosso un cappello di Trump mentre incoraggiava ripetutamente i manifestanti ad «andare in Campidoglio» il giorno seguente. Molti sospettavano di lui. I cori di «fed, fed, fed», che indicano appunto che gli altri manifestanti sospettavano fosse un agente federale (fed è il diminuitivo di federal agent) coprivano la sua voce. Il 6 gennaio, viene visto dire alla folla «stiamo andando al Campidoglio, lì sono tutti i nostri problemi».

Ray Epps incoraggia i manifestanti ad andare in Campidoglio
Ray Epps incoraggia i manifestanti ad andare in Campidoglio la notte prima delle proteste del 6 gennaio 2021. (Villain Report/Screenshot tramite The Epoch Times)

Epps è anche stato avvistato in piedi davanti a una barricata di rastrelliere per biciclette, mentre sussurrava all’orecchio di un manifestante che indossava il suo cappello Trump all’indietro. Pochi istanti dopo, quell’uomo viene affiancato da altri nell’abbattere la barricata. Epps viene quindi visto correre con la folla verso il Campidoglio. Nonostante le prove, Epps non ha ricevuto alcuna accusa e la sua foto è stata rimossa dall’elenco del governo delle persone più ricercate dell’evento.

Bobby Powell, conduttore del podcast The Truth is Viral, ha diversi video che mostrano due uomini, tutti vestiti di nero, che crede siano informatori dell’Fbi. Vengono visti rompere finestre, attaccare il Campidoglio e persino spingere le persone all’interno.

McBride trova strano che questi provocatori, come li ha definiti lui, non siano stati ancora accusati, nonostante abbiano avuto un ruolo molto più attivo nell’incidente del Campidoglio rispetto ad alcuni che sono stati incriminati, compresi alcuni individui che non hanno nemmeno mai messo piede al Campidoglio.

La prova

Ignota al pubblico fino ad ora, la relazione First Amendment Demonstrations rivela anche che un numero imprecisato di «membri» dell’Mpd-Esu «in borghese» sono stati infiltrati tra la folla per «documentare le azioni dei manifestanti e la reazione dell’Mpd a qualsiasi disobbedienza civile o attività criminale».

Nel 2016, l’Mpd ha acquistato 2.800 fotocamere da indossare sulla divisa.

Non è chiaro chi fossero i «membri» dell’Mpd-Esu. Tuttavia, non vengono mai chiamati «agenti» o «poliziotti». Delle 37 «Unità Specializzate» elencate come parte dell’Mpd, non si fa riferimento a nessuna unità Esu. Affinché altro personale di sicurezza potesse riconoscere i membri dell’Esu infiltrati tra i manifestanti, i membri Esu indossavano uno specifico «braccialetto sul polso sinistro che li identificava come personale dell’Mpd», afferma il rapporto.

Braccialetto identificativo dell'Mpd
Foto del braccialetto indossato da membri in borghese dell’Unità di sorveglianza elettronica del Dipartimento di polizia metropolitana, infiltrati tra la folla il 6 gennaio 2021 per «documentare le azioni dei manifestanti e la risposta dell’Mpd a qualsiasi disobbedienza civile o attività criminale». (Rapporto First Amendment Demonstrations del dipartimento di polizia metropolitana)

Poiché Robert Contee è stato nominato capo della polizia solo il 2 gennaio 2021, Waller crede che quest’ultimo abbia ereditato, piuttosto che istituito l’Esu. Tuttavia Waller è fiducioso che «questo rapporto solleverà molte domande».

«Sebbene sia certamente un tipo importante di unità da avere nella capitale della nazione, la sorveglianza elettronica richiede dei mandati», ha detto Waller a Epoch Times. «La parola stessa ‘surveillance’ implica un monitoraggio intrusivo piuttosto che passivo delle persone; in quel caso sarebbe necessario che la polizia ottenga dei mandati per condurre la sorveglianza elettronica sulle persone. Che tipo di mandati sono stati richiesti e in quale giurisdizione? Sono stati rilasciati? Nel caso in cui non siano stati rilasciati, per quale motivo? Tali mandati sono necessari per il tipo di sorveglianza che questa unità stava facendo? E come funziona questa sorveglianza? Ciò solleva un’enorme quantità di domande su un tipo completamente nuovo di unità di sorveglianza da parte del capo della polizia della capitale della nazione».

Waller ha anche affermato che il termine «members» (membri) dell’unità, anziché «officers» o «agents» (agenti), è anche molto inquietante. Nonostante abbia detto che «il resto del memorandum suona molto specifico e disciplinato nel suo linguaggio», il fatto che non siano trattati come «agenti» quelli identificati come membri dell’Unità di sorveglianza elettronica «è molto preoccupante».

«Stanno usando appaltatori privati? Stanno usando volontari politici?» Ha aggiunto Waller. «Usano agenti pagati di diverso tipo? Non lo sappiamo. Questo è qualcosa che il pubblico ha il diritto di sapere e dobbiamo andare fino in fondo. Se la polizia di Washington sta effettuando la sorveglianza elettronica sui cittadini americani senza mandato, questa potrebbe essere una violazione molto grave delle nostre libertà civili».

Carenze di sicurezza intenzionali

Un articolo del 29 ottobre 2021 di Politicoha rivelato che un rapporto strategico di 17 pagine chiamato ‘Piano operativo dell’unità di disturbo civile’, ha mostrato che la polizia ha fatto piani per «agenti» in borghese affinché monitorassero manifestanti e realizzassero cinque obiettivi:

  • Fornire un ambiente in cui l’attività legale del Primo Emendamento possa essere messa in sicurezza.
  • Prevenire qualsiasi impatto negativo sul processo legislativo associato ad attività di protesta illegali.
  • Mitigare efficacemente le azioni associate al disordine civile; rispondere in sicurezza ai reati di violenza e distruzione/deturpazione della proprietà.
  • Salvaguardare e prevenire qualsiasi danno alla proprietà diretto al Campidoglio degli Stati Uniti, alla piattaforma inaugurale del fronte occidentale e a tutti gli edifici del Congresso.
  • Stabilire e mantenere un percorso di marcia fisso escludendo l’accesso ai contro-manifestanti per ridurre al minimo il potenziale di interazioni violente.

Tuttavia, poiché la Cdu era a corto di personale e impreparata, ha fallito in tutti i suoi obiettivi.

Secondo un rapporto di 140 pagine pubblicato dall’allora ispettore generale della polizia di Capitol City Michael Bolton ‘Revisione degli eventi che riguardano il 6 gennaio 2021, occupazione del Campidoglio degli Stati Uniti’ – i supervisori hanno ordinato alla Cdu della polizia di Capitol City di non utilizzare gli strumenti più potenti, come le pistole stordenti. Il rapporto di Bolton, che non è stato ancora ampiamente rilasciato al pubblico, sostiene anche che «armi più pesanti non letali», comprese le granate stordenti, «non sono state usate quel giorno a causa degli ordini della leadership».

Alla Cdu sono stati forniti scudi antisommossa, molti riposti in un autobus a una certa distanza, che «si sono frantumati all’impatto». Avevano armi obsolete che non funzionavano e un addestramento inadeguato.

Il rapporto di Bolton ha anche fatto notare che i funzionari sono stati avvertiti, in una valutazione dell’intelligence tre giorni prima della protesta, che «la probabilità che l’evento Stop the Steal attiri suprematisti bianchi, membri di milizie e altri che promuovono attivamente la violenza, può portare a una situazione significativamente pericolosa per le forze dell’ordine e per il pubblico in generale allo stesso modo» e che «il Parlamento stesso è l’obiettivo».

Tuttavia, sono emerse notizie secondo cui l’allora sergente d’armi della Camera Timothy Blodgett ha inviato un promemoria ai legislatori informandoli che dei funzionari della sicurezza avevano ritenuto che «non esiste una minaccia nota e credibile contro il Congresso o il Complesso del Campidoglio che giustifichi la recinzione di sicurezza temporanea».

Inoltre, ad alcuni agenti di polizia del Campidoglio era stato detto di tornare a casa per via della carenza di personale, secondo quanto ha riportato Business Insider.

Secondo la Cronologia degli eventi della Capitol Police degli Stati Uniti riguardo l’attacco del 6 gennaio 2021, ottenuta anche da Epoch Times, «il vice capo dell’Uscp Gallagher risponde» al Dipartimento della Difesa «via testo», il 3 gennaio 2021, «che una richiesta di supporto della Guardia Nazionale non è accettata in questo momento a seguito di una consultazione» con il capo della polizia Steven Sund.

Il 4 gennaio 2021, «Sund ha chiesto al sergente d’armi del Senato (Ssaa) Michael Stenger e al sergente d’armi della Camera (Hsaa) Paul Irving, l’autorità di avere la Guardia Nazionale come aiuto per la sicurezza, in occasione dell’evento del 6 gennaio 2021, sulla base dei briefing con i partner delle forze dell’ordine e una valutazione dell’intelligence rivista».

  • La richiesta di Sund è respinta. Ssaa e Hsaa dicono a Sund di contattare il generale Walker della Dc National Guard per discutere della capacità della guardia di supportare una richiesta, se necessario.
  • Sund informa il generale Walker della Dc National Guard, indicando che l’Uscp potrebbe aver bisogno del supporto della Dc National Guard per il 6 gennaio 2021, ma al momento non ha l’autorità per richiederlo.
  • Il generale Walker informa Sund che, in caso di richiesta autorizzata, la Dc National Guard potrebbe rapidamente riutilizzare 125 soldati aiutando a fornire alla Dc assistenza correlata al Covid. Le truppe dovrebbero prestare giuramento come Uscp.

Tuttavia, la sequenza temporale mostra che ci sono volute più di tre ore e cinque frenetiche richieste prima che la Guardia Nazionale fosse schierata.

Durante le sue osservazioni di apertura davanti a due commissioni del Senato il 3 marzo 2021, Walker ha detto ai membri del Congresso di aver ricevuto una «chiamata frenetica» da Sund nel primo pomeriggio, in cui è stato informato che il perimetro di sicurezza del Campidoglio era stato violato. Tuttavia, i leader militari gli hanno comunicato che schierare soldati non sarebbe stato visto «di buon occhio».

Durante la testimonianza davanti alla Commissione per la supervisione della Camera e della riforma del governo, Piatt e Flynn hanno negato di aver fatto tali commenti.

All’udienza, la rappresentante Marjorie Taylor Greene ha informato la commissione che tre persone erano coinvolte nell’aver rifiutato ripetute richieste per il dispiegamento della Guardia Nazionale: «Chuck Schumer al Senato, Nancy Pelosi alla Camera e il sindaco Muriel Bowser. Erano coinvolti anche la Ssaa Stenger, che risponde direttamente a Schumer, e l’Hsaa Irving, che risponde direttamente a Pelosi».

Il 22 gennaio 2021, hanno cominciato ad emergere notizie con immagini di membri della Guardia Nazionale che venivano costretti a rimanere in parcheggi nei dintorni con temperature prossime allo zero, suscitando indignazione tra i legislatori di entrambi gli schieramenti politici.

In netta contraddizione con la valutazione dell’allora sergente d’armi della Camera Timothy Blodgett, secondo cui non esisteva alcuna «minaccia credibile contro il Congresso o il complesso del Campidoglio» per giustificare «recinzioni di sicurezza temporanee», ci sono molteplici ammonimenti nel rapporto sulle dimostrazioni del primo emendamento sull’importanza «per i membri di monitorare la linea di recinzione» e ordini secondo cui «tutti i membri» dovevano «monitorare la 16th Street e l’area circostante per eventuali problemi o manifestazioni».

Ai «membri assegnati alla rastrelliera delle biciclette» è stato ordinato di «limitare la circolazione dei pedoni e dei veicoli dopo aver effettuato la chiusura delle linee di polizia».

«Il portabiciclette, insieme alle auto della polizia e ai veicoli di blocco, creerà una barriera in cui nessuna persona o veicolo potrà passare», afferma il rapporto.

Tuttavia, le prove video mostrano la polizia oltre i portabiciclette che fa segno ai manifestanti e rimuove le rastrelliere per aprire un percorso nelle aree riservate e incoraggiare le persone a spostarsi verso il Campidoglio.

Un rapporto di indagine dell’Uscp del 2 marzo 2021 sull’incidente, ottenuto anche da Epoch Times, conferma che mercoledì 6 gennaio 2021, «un funzionario sconosciuto ha violato la direttiva USCP 2053.013, Regole di condotta, quando durante un’insurrezione avrebbe permesso l’ingresso a persone non autorizzate in un’area riservata protetta da rastrelliere per biciclette nei pressi del Campidoglio degli Stati Uniti». Le prove includono il «video pubblicato su Twitter, datato 01/06/21» e i filmati delle «Cctv [telecamere a circuito chiuso, ndr] poste sul fronte orientale del Campidoglio degli Stati Uniti, del 01/06/21».

Lunedì 1 febbraio 2021, l’allora comandante dell’Office of Professional Responsibility (Opr) della polizia del Campidoglio degli Stati Uniti (l’ispettore Michael Shaffer), ha inviato un’e-mail con un video Twitter dell’agente non identificato (Uo) agli ispettori Amy Hyman (Divisione del Senato ), Thomas Loyd (Divisione Capitol), Kimberley Bolinger (Divisione House) e all’ispettore ad interim Jessica Baboulis (Divisione Biblioteca), richiedendo assistenza per identificare l’Uo. Tutte le parti hanno risposto a Shaffer che non erano in grado di identificare l’Uo.

La raccomandazione era che il rapporto fosse «approvato e il caso chiuso».

Il 4 febbraio 2021, questo caso è stato sospeso in attesa di una revisione da parte dell’Ufficio della corruzione pubblica del procuratore degli Stati Uniti. Non sono disponibili ulteriori informazioni.

Provocazione e istigazione

Julie Kelly – consulente politica in Illinois e collaboratore senior di American Greatness – in un’intervista del 10 giugno di Facts Matter ha descritto il 6 gennaio 2021 come «un lavoro interno» e «qualcosa fatto da democratici, alcuni repubblicani e le agenzie federali, messi insieme per invogliare» e «istigare» le persone che sono andate ad ascoltare il discorso del presidente Donald Trump. Ha fatto notare che l’Fbi ha utilizzato agenti per cercare di infiltrarsi nei cosiddetti gruppi di milizie.

Jeremy Brown ha mostrato un video di agenti della Task Force dell’Fbi sul terrorismo che tentavano di reclutarlo per spiare i compagni ‘Oath Keepers’.

Il Dipartimento di Giustizia continua a non rispondere alle domande su Ray Epps, un residente dell’Arizona catturato in un video che incoraggia i manifestanti a violare il Campidoglio.

Kelly ha anche evidenziato come la polizia del Campidoglio abbia usato flash bang, gas lacrimogeni e proiettili di gomma «per infiammare la folla e provocare molti scontri», visti nei video poi utilizzati come prove per arrestare, accusare e incarcerare coloro che hanno partecipato alla manifestazione.

Più specificamente, ha accusato il sindaco di Washington DC Muriel Bowser e la presidente della Camera della maggioranza democratica Nancy Pelosi di aver lasciato «intenzionalmente» la zona del Campidoglio non protetta. Ha inoltre affermato che si trattava di una «configurazione» progettata specificamente per paralizzare il movimento «Maga».

Mentre il rapporto di Bolton affermava che «armi più pesanti e meno letali», comprese le granate stordenti, «non furono usate quel giorno a causa degli ordini della leadership», la cronologia della polizia del Campidoglio afferma che il personale della United States Capitol Police (Uscp) «ha distribuito munizioni nei pressi della porta della Rotonda» alle 16:45, dove si presumeva che i manifestanti stessero «spingendo contro le porte e rompendo le finestre». Tre minuti dopo, l’Uscp ha schierato «munizioni chimiche sulla zona del Lower West Terrace per disperdere gli insorti».

Il filmato pubblicato da Gateway Pundit mostra granate flash lanciate dalla polizia del Campidoglio contro un gruppo di manifestanti, composto da donne, bambini e anziani, che stavano pacificamente dietro le barriere. Secondo American Greatness, la Capitol Police stava sparando sulla folla con proiettili di gomma. L’ora approssimativa dello scontro era intorno alle 13:36. Tuttavia, la cronologia dell’Uscp non menziona il dispiegamento di queste granate flash.

Un altro video, che esiste ancora su TeaParty.org, è stato filmato da Kash Kelly a piano terra, dove sono esplose le granate flash. Kelly, che ora è in prigione per delle violazioni della liberazione preliminare relativa a una precedente accusa e le successive accuse relative alla sua presenza a Washington, viene mostrato mentre assicura l’evacuazione delle donne nell’area in cui sono esplose le granate flash.

«La polizia ha iniziato a sparare alle persone», dice Kelly. «C’erano bambini tra la folla».

Riprese video più estese, analizzate da Ray Dietrich di Red Voice Media, mostrano «l’inizio della violenza del 6 gennaio».

Un ufficiale Uscp non identificato viene visto ripetutamente urlare alla folla, radunata pacificamente sotto la sua posizione, consigliando che «se vogliono avere una buona immagine» dovrebbero «salire sugli spalti».

«Il video mostra il momento in cui le granate stordenti o i lacrimogeni sono stati dispiegati sulla folla di manifestanti», dice Dietrich durante la riproduzione del video. «La domanda che ho, dopo 20 anni di carriera nelle forze dell’ordine, è perché sono state dispiegate queste munizioni? Ho scelto questo video e molti altri, e non riesco a capire perché l’Uscp abbia usato questa forza contro la folla. Non ci sono combattimenti né violenze, quindi perché hanno preso di mira queste persone con armi non letali?»

«Quello che è successo dopo?» Chiede retoricamente Dietrich. «Caos. Violenza. La folla ha reagito. Il Campidoglio è stato violato».

Mentre la folla sbalordita si precipita nell’attacco, la polizia può essere vista spruzzare in faccia alle persone spray al peperoncino. In un altro segmento, tre agenti di polizia stanno picchiando un manifestante che è trattenuto a terra. In una misura che aumenta ulteriormente la tensione, la polizia inizia a dispiegare gas lacrimogeni sulla folla già di per sé frenetica. Nel giro di 20 minuti, una scena inizialmente pacifica precipita nel caos totale.

Il giugno 2021, sono emerse notizie secondo cui il Dipartimento di Giustizia aveva iniziato a rilasciare le proprie riprese video, comprese le riprese di telecamere indossate sulla divisa, che presumibilmente mostravano aggressioni contro agenti di polizia che difendevano il Campidoglio degli Stati Uniti.

Una sintesi dei risultati mostra che:

  • Le prove mostrano che fino al dispiegamento delle munizioni, la folla era pacifica.
  • I membri dell’unità di sorveglianza elettronica (Esu) dell’Mpd sono stati infiltrati nella folla per «documentare le azioni dei manifestanti e la risposta dell’Mpd a qualsiasi disobbedienza civile o attività criminale».
  • Delle 37 «Unità Specializzate» elencate come parte del Dipartimento di Polizia Metropolitana, non c’è nessuna Esu.

 

Articolo in inglese: EXCLUSIVE: Police Report Proves Plainclothes Electronic Surveillance Unit Members Were Embedded Among Jan. 6 Protesters

 
 
 

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