Australia: A Pechino basta «vincere una sola volta» ed è finita

Di Nina Nguyen

L’Australia deve respingere la Cina «ogni volta» nel contesto del conflitto nel Pacifico meridionale, mentre a Pechino basterà vincere solo una volta per raggiungere il suo obiettivo. È l’opinione dell’ex capo dell’agenzia di spionaggio australiana.

Australia e Cina continuano a spintonarsi per l’influenza nel Pacifico meridionale, con Anthony Albanese che ha recentemente fatto il suo primo viaggio come primo ministro australiano in Indonesia, pochi giorni dopo che il ministro cinese Wang Yi ha terminato il suo tour in otto nazioni del Pacifico.

Dennis Richardson, che è stato segretario alla Difesa tra il 2012 e il 2017 ed è stato direttore generale dell’Australian Security Intelligence Organization (Asio), ha affermato che Pechino continuerà a premere per stabilire alla fine la sua presenza militare nel Pacifico. Questo complicherebbe enormemente i piani dell’Australia e la pianificazione della difesa degli Stati Uniti, che è «in definitiva quello di cui si preoccupano i cinesi».

«Questa non è solo una sfida per oggi o per domani; è la sfida per i prossimi 10 anni», ha dichiarato Richardson a Abc Radio. «Ogni volta che i cinesi si fanno avanti in questo spazio per promuovere i loro interessi di sicurezza nel Pacifico meridionale, dobbiamo respingere e dovremo vincere quella gara per tutto il tempo. Dobbiamo vincere tutto; mentre a loro basta vincere solo una volta».

L’avvertimento arriva dopo che a inizio giugno il ministro della Difesa australiano Richard Marles ha assicurato che il nuovo governo laburista continuerà a difendere gli interessi nazionali dell’Australia, ma adotterà un tono più «rispettoso» nei confronti del regime comunista. Marles ha infatti elogiato la Cina come il più grande partner commerciale dell’Australia.

Il ministro, che ad aprile è stato criticato per non aver divulgato il suo discorso «pro-Cina» pronunciato all’ambasciata cinese a Canberra, ha incontrato il suo omologo cinese, il generale Wei Fenghe, al vertice sulla sicurezza di Shangri-La a Singapore.

L’interazione segna il primo contatto ad alto livello con Pechino dal 2020, quando il governo comunista ha lanciato una serie di guerre commerciali contro l’Australia nel tentativo di rappresaglia contro l’allora governo liberale, che ha chiesto un’indagine indipendente sull’origine del Covid- 19.

Marles ha descritto l’incontro come un «primo passo fondamentale» nella ricostruzione delle relazioni Canberra-Pechino tra le accresciute tensioni sull’Indo-Pacifico e la recente intercettazione da parte della Cina di un aereo da guerra australiano sul Mar Cinese Meridionale.

«Il rapporto tra Australia e Cina è complesso, ed è proprio a causa di questa complessità che è davvero importante che ci stiamo impegnando in un dialogo in questo momento. Andando avanti; anche se c’è un cambio di tono, non c’è assolutamente alcun cambiamento nella sostanza dell’interesse nazionale australiano».

L’ex capo dell’Asio Richardson ha affermato che il fatto che i due ministri della Difesa abbiano concordato di parlare «alla prima occasione» è «degno di nota», ma ha suggerito che l’Australia non dovrebbe «andare troppo avanti su questo percorso».
«Un cambio di governo dopo un decennio porta con sé opportunità di questo tipo», ha affermato Richardson, precisando: «Ci sono ancora molte differenze fondamentali tra Cina e Australia, di cui il nuovo governo è pienamente consapevole».

La scorsa settimana, il Dipartimento della Difesa ha rivelato un pericoloso incidente avvenuto a maggio, che ha visto un aereo da guerra cinese intercettare un aereo di sorveglianza marittima australiano sulle acque internazionali del Mar Cinese Meridionale, con l’equipaggio australiano che ha temuto per la propria incolumità.

Pechino non ha confermato né smentito l’incidente, ma il portavoce della difesa cinese, il colonnello Tan Kefei, ha affermato che si trattava di «informazioni false» e ha accusato l’Australia di «istigare all’ostilità e allo scontro».

 

Articolo in inglese: eijing Only Needs to ‘Win Once’ in South Pacific Contest: Former Intelligence Agency Boss

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