Per i brand dei profumi non esistono più l’uomo e la donna

Di Alessandro Starnoni

Non sentiremo più affermare «questo profumo è per donna» o viceversa «pour homme», perché adesso anche i brand dei profumi si stanno adattando al cambiamento ‘genderless’, ovvero senza l’indicazione di genere: difficile dire se sia una moda passeggera o un vero e proprio paradigma ‘controculturale’ destinato a durare.

Come fa notare Ansa infatti, diverse aziende di profumi presenti a Fragranze, fiera della profumeria artistica a Firenze, da 19-69 ad Atelier Oblique hanno presentato prodotti privi della distinzione di genere.

La tendenza non è nuova dato che già da diversi anni esistono, ad esempio nel settore dell’abbigliamento, prodotti ‘unisex’, ma è innegabile che quella del ‘genderless’ è una tendenza a sé stante e un’impronta caratteristica dei nostri tempi. Una sorta di diktat del mercato e della moda, o del politically correct, al quale molti marchi si stanno allineando, noncuranti persino delle proteste accese delle più note femministe, che ovviamente vedono nella teoria no-gender una minaccia all’identità stessa della donna.

Per altri, la teoria gender sarebbe una conseguenza o diramazione del più ampio e oscuro tema della ‘Cancel culture’, portata avanti dalla sinistra progressista più illiberale, proprio perché andrebbe a scardinare la tradizionale visione e cultura che vede l’uomo e la donna come due figure fondamentali per la generazione e il nutrimento della vita e quindi per l’equilibrio della società, nonché per la prosperità dell’umanità.

E proprio su quest’ultimo punto si sta creando un forte paradosso: le femministe, che notoriamente hanno posizioni più a sinistra, per difendere l’identità della donna si vedono costrette a criticare apertamente una teoria di stampo progressista e ad abbracciare, seppur per ‘mero interesse’, un aspetto basilare della visione conservatrice, secondo cui l’uomo e la donna formano la famiglia.

 
 
 

6 gennaio a Washington, un retaggio di domande inquietanti

6 gennaio a Washington, un retaggio di domande inquietanti
Il bastone d'acciaio temprato ha emesso il suono più inquietante possibile, rimbalzando sul cranio di Victoria White. Variava ...
Leggi >
 

Alti e bassi dell’economia cinese. Il regime tenta di reagire, ma il 2022 sarà molto duro per il Pcc

Alti e bassi dell’economia cinese. Il regime tenta di reagire, ma il 2022 sarà molto duro per il Pcc
Il regime cinese ha speso miliardi di dollari nel tentativo di raggiungere i produttori di chip più avanzati ...
Leggi >
 

Olimpiadi invernali a Pechino e spionaggio di regime. Governi europei: niente cellulari agli atleti

Olimpiadi invernali a Pechino e spionaggio di regime. Governi europei: niente cellulari agli atleti
Diversi Paesi europei si stanno adoperando per proteggere i propri atleti durante le prossime Olimpiadi invernali di Pechino. ...
Leggi >
 

Ashli ​​Babbitt, la sostenitrice di Trump morta al Campidoglio, non era una rivoltosa

Ashli ​​Babbitt, la sostenitrice di Trump morta al Campidoglio, non era una rivoltosa
La sostenitrice di Trump andava su e giù, agitando le mani, frustrata, verso degli agenti immobili: «Chiama aiuto!» Pochi istanti ...
Leggi >