Capodanno cinese 2020, la leggenda del narciso

Durante il periodo del Capodanno cinese, che nel calendario gregoriano cade tipicamente tra la fine di gennaio e quella di febbraio, Il popolo cinese ha l’abitudine di esporre e apprezzare i fiori.

Questa festa, l’evento annuale più importante per tutti i cinesi, inizia sabato 25 gennaio 2020.

I fiori che iniziano a sbocciare durante il lungo inverno, verso la primavera, rappresentano la rinascita, la crescita, una nuova vita, futura prosperità e fortuna. I fiori simboleggiano anche qualità come innocenza, grazia, raffinatezza, amore ed eleganza.

Tra i fiori associati alle celebrazioni del Capodanno cinese ci sono l’orchidea, il fiore di pesco, i fiori del salice piangente, il gladiolo, la peonia e il narciso.

La giunchiglia, chiamato shuǐxiān huā in cinese, o letteralmente ‘fiore immortale dell’acqua’, è uno dei fiori maggiormente ritenuti di buon auspicio. Particolarmente affascinante è la giunchiglia bianca narciso, nota anche come giglio sacro cinese, con il suo profumo inebriante, la coppa giallo oro e i petali bianchi delicati come la neve.

Durante il periodo del Capodanno cinese, soprattutto nel sud della Cina, si possono osservare i deliziosi narcisi profumati lungo tutte le strade. In questa celebrazione che dura circa quindici giorni, la gente non solo apprezza la bellezza e la fragranza di questo fiore squisito, ma ricorda anche la leggenda del narciso.

La storia di due fratelli

Si racconta che tanto tempo fa, vi era un ricco contadino che assieme ai due figli conduceva una vita felice e prospera. Tuttavia tutto cambiò dopo la sua morte, quando lasciò ai figli i beni della famiglia.

Il fratello maggiore pensava che il minore fosse stupido, e così provò a ingannarlo dicendogli: «Poiché io sono il figlio maggiore, tutti i beni e il denaro dovrebbero appartenere a me». Lasciò poi al fratello solo un campo di ghiaia. Nonostante questo, il fratello minore accettò senza lamentarsi.

Tuttavia quel terreno non era coltivabile, quindi il fratello minore non poteva sfruttarlo per guadagnarsi da vivere. Di conseguenza era costretto a vendere le sue cose, e a volte si cibava solo di riso grezzo e radici delle piante.

In seguito, non avendo più niente da vendere rimase per molti giorni senza cibo, finché, non riuscendo più a sopportare la fame, non ebbe altra scelta che chiedere aiuto al fratello maggiore.

Essendosi impossessato di quasi tutta l’eredità, il fratello maggiore conduceva una vita lussuosa. Nonostante vivesse in una villa, indossasse abiti di seta e mangiasse cibo raffinato, non aveva alcuna simpatia per il fratello minore. Quindi, oltre a non aiutarlo, lo sbatté fuori dalla porta.

Non essendoci altri che potevano aiutarlo, il fratello minore si mise a piangere a dirotto fuori dalla porta di casa del fratello. Era talmente angosciato che assistendo alla scena, l’Imperatore di Giada, in Cielo, ordinò al dio della terra di investigare.

Il dio della terra tornò poi dall’Imperatore di Giada a riferire ciò che era accaduto. Quest’ultimo, dopo aver riflettuto un po’ sulla situazione, ordinò al dio della terra di portare al giovane dei bulbi magici di giunchiglia da piantare.

L’Imperatore di Giada disse: «Ho dato la mia benedizione a questi bulbi affinché solo i narcisi cresciuti nel campo di ghiaia di questo giovane uomo possano fiorire anno dopo anno. In altri luoghi, questi bulbi produrranno fiori solo per un anno e non potranno essere conservati per un’altra stagione. La gente dovrà comprare i bulbi da questo giovane uomo ogni anno se vorrà coltivare i propri narcisi».

Il cielo aiuta gli umili

Per consegnare i bulbi di giunchiglia nel mondo umano, il dio della terra si trasformò in un vecchio. Una volta incontrato il fratello minore, gli disse: «Il Cielo aiuta gli umili. Ecco alcuni bulbi di giunchiglia. Piantali nel tuo campo di ghiaia e ti porteranno ricchezza».

Dopo aver spiegato come quei bulbi fossero magici, in un batter d’occhio il dio della terra scomparve. Rimasto senza parole, il fratello minore pregò solennemente il cielo, esprimendo la sua gratitudine all’imperatore di Giada per la sua bontà.

Dopo aver piantato i bulbi, il fratello minore si stupì nel vedere quanto velocemente i narcisi crescevano e sbocciavano nel suo campo di ghiaia, trasformando in poco tempo la terra grigia e arida in un campo di fiori bianchi e gialli.

Con l’avvicinarsi del Capodanno cinese, molte persone si recavano ad acquistare i bulbi di giunchiglia dal fratello minore, migliorando cosi anche il suo tenore di vita. La gente adorava i fiori straordinariamente belli prodotti da quei bulbi. Così, come aveva detto l’Imperatore di Giada, da quel momento in poi, per far crescere i propri narcisi, ogni anno molte persone presero ad acquistare dei nuovi bulbi dal fratello minore.

In seguito, mentre il fratello minore diventava così sempre più ricco, il maggiore invece cominciava a perdere la sua ricchezza.

Nonostante il modo in cui era stato trattato in passato, il fratello minore aveva un cuore compassionevole e ogni anno dava dei bulbi di giunchiglia da piantare al fratello. Tuttavia, per quanto quest’ultimo si prendesse cura delle piante, i suoi bulbi non producevano quelle magnifiche fioriture come quelle dei narcisi cresciuti sulla terra del fratello minore.

Con il passare degli anni, i narcisi sono venuti a simboleggiare la gentilezza e la prosperità, e durante il Capodanno cinese la gente ne è particolarmente attratta.

 
 
 

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