Censura social media, Trump: Twitter riattivi i profili dei conservatori

Continua la battaglia di Donald Trump contro la censura sui social media: il presidente statunitense, in un suo recente tweet, ha infatti esortato Twitter a ripristinare i profili dei conservatori che erano stati espulsi dalla piattaforma nelle scorse settimane.

Nel tweet in questione, Trump ha parlato di libertà di espressione, definendo un grosso errore nonché un’ingiustizia la decisione di Twitter di bannare gli account: «Twitter dovrebbe riammettere sulla sua piattaforma le voci conservatrici, senza restrizioni. Si chiama libertà di espressione, ricordate. State facendo un enorme errore!».

Sebbene Trump questa volta non abbia fatto i nomi dei profili coinvolti, a maggio aveva portato all’attenzione pubblica il ban ai danni dell’attore James Woods, insieme a quello di altri conservatori. In quell’occasione, il presidente degli Stati Uniti aveva descritto la vicenda come «davvero ingiusta», e accusato le aziende dei social media di colludere con quei «giornali di fake news» e con i democratici.

In merito alle accuse, un rappresentante di Twitter ha dichiarato a Epoch Times, tramite email, che la società applica «le regole di Twitter in modo imparziale per tutti gli utenti, indipendentemente dal loro vissuto o dalla loro affiliazione politica. Lavoriamo costantemente per migliorare i nostri sistemi e continueremo a essere trasparenti nei nostri sforzi».

A maggio tuttavia, la censura dei profili ha spinto la Casa Bianca a lanciare un sondaggio, in cui si chiedeva ai partecipanti se ritenessero di essere stati discriminati dalle piattaforme social per via delle loro idee politiche. Sul sito web dove è stato lanciato il sondaggio (ora conclusosi), si legge adesso che «fin troppi americani si sono visti sospendere o censurare i propri account, o sono stati falsamente segnalati per non chiare “violazioni” delle politiche degli utenti». La Casa Bianca ha reso noto di aver ricevuto migliaia di risposte.

Il presidente Trump, che ricorre spesso a Twitter per comunicare direttamente le sue idee ai suoi oltre 60 milioni di follower, si è incontrato con l’ad di Twitter, Jack Dorsey, il 23 aprile. Nello stesso giorno della riunione tra i due, Trump ha twittato che c’erano «grandi lamentele da parte di molte persone» proprio in merito alla censura, e ha auspicato un coinvolgimento del Parlamento.

In effetti, in un’intervista con la Cnn lo scorso anno, Dorsey ha affermato che la maggior parte dei dipendenti della sua azienda tende a sinistra. E, in risposta alle accuse di censura, l’ad di Twitter aveva dichiarato come i dipendenti stessero cercando di operare con imparzialità: «Dobbiamo costantemente far vedere che non stiamo inserendo la nostra visione politica che, ammetto chiaramente, è orientata a sinistra  ̶  aveva dichiarato Dorsey ad agosto  ̶  Credo che sia importante articolare il nostro allineamento politico e condividerlo con le persone, così che possano comprenderci, ma dobbiamo rimuovere questa nostra tendenza politica dal nostro modo di lavorare, dalle nostre policy e dalla nostra applicazione delle regole».

Tuttavia in alcuni video inediti rilasciati da Project Veritas a gennaio, diversi ex e attuali dipendenti di Twitter hanno indicato chiaramente che la società censura i conservatori, o nasconde i loro post agli altri utenti a loro insaputa, conferendo a questi meno visibilità o bloccandone del tutto la visibilità (azione nota come shadow ban).

E ad aprile, in un’audizione della Sottocommissione Giudiziaria sulla Costituzione del Senato statunitense, i parlamentari repubblicani hanno accusato Google, Facebook e Twitter di discriminare i conservatori e di reprimere la libertà di parola. Le aziende accusate hanno però negato di operare faziosamente.

Il senatore Ted Cruz, repubblicano del Texas, che presiedeva la sottocommissione all’udienza, ha dichiarato: «Se ci sono aziende tecnologiche che abusano del proprio potere o monopolio per censurare la visione politica, credo che questo sollevi reali questioni di antitrust».

 

Articolo in inglese: Trump Calls for Banned Conservatives to Be Reinstated by Twitter

 
 
 

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