Chi sono i fact checker di Facebook

Di Gigi Morello

La lotta alle fake news è diventata una questione importante per i social media, ma cosa c’è dietro questa lotta? O meglio chi c’è dietro?

C’è un’organizzazione internazionale privata, menzionata nella postilla che chiunque può vedere quando clicca sull’avviso di Facebook che censura una notizia come falsa: «I fact-checker indipendenti su Facebook sono i firmatari imparziali del Code of Principles (Codice dei principi) dell’International Fact-Checking Network (IFCN). I fact-checker indipendenti analizzano le notizie secondo una procedura giornalistica volta a stabilirne la veridicità».

L’International Fact-Checking Network (IFCN), il network privato che certifica la veridicità di un’informazione, è parte del Poynter Institute. Ma basta uno sguardo al suo sito web per notare che è anche associato a Craig Newmark, multimiliardario proprietario di una bella fetta di Craigslist, che porta il suo nome.

Con un guadagno netto annuale di centinaia di milioni di dollari, CraigsList è una delle più grandi piattaforme di annunci economici americana. Una piattaforma su cui si trova di tutto, dalle auto usate alle proposte di impiego. Una specie di Subito.it all’ennesima potenza, in quanto si può ricercare un oggetto o un servizio anche in altre nazioni, compresa l’italia.

E Craig Newmark è un grande sponsor e finanziatore del Partito Democratico americano, che ha donato per le campagne elettorali del senatore democratico ed ex segretario di Stato Usa John Kerry e per Obama e Hillary Clinton.

Cos’è la Poynter

Il presidente della Poynter, invece, è Neil Brown, tra le altre cose ex vice presidente del Tampa Bay Times che è un quotidiano vicino ai democratici in Florida. Da questo quotidiano è partito il primo progetto di fact checking, PolitiFact.com, che è stato poi venduto alla Poynter.

Su Poynter si definiscono «baseless» (infondate) le accuse di frode elettorale, nonostante le numerose testimonianze giurate a loro sostegno e l’assenza di sentenze che le abbiano rifiutate nel merito [Epoch Times le ha sempre definite ‘presunte’, un termine neutrale per delle accuse non riconosciute da sentenze, ndr]Si sostengono inoltre le teorie del privilegio bianco.

In aggiunta, Fox News, la principale rete televisiva americana di destra, è definita da Poynter come «il network più pericoloso».

Nel 2019 la Poynter aveva anche pubblicato una ‘lista nera’ di siti web considerati inaffidabili, includendo diversi giornali conservatori che godono di buona reputazione. In seguito l’organizzazione si è scusata e ha cancellato la lista.

Molti conservatori sostengono che il fact checking di Facebook sia condotto partendo da un punto di vista di sinistra. Poynter, che si occupa del fact checking, sembra sposare i punti di vista della sinistra americana.

 

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