Città cinese da 11 milioni di abitanti blocca i viaggi, causa Covid

Nella più grande metropoli dell’Hebei, agli 11 milioni di residenti è stato vietato di uscire dalla città, per via della diffusione del Covid.

E anche alcuni abitanti di una città vicina hanno dichiarato Epoch Times di essere bloccati, sebbene le autorità non abbiano annunciato pubblicamente la decisione.

Molti lavoratori migranti, cibo e altre forniture essenziali per Pechino provengono dall’Hebei, che ha come capitale Shijiazhuang.

Giovedì sera il vice sindaco della città di Shijiazhuang ha annunciato che a tutti i residenti e ai veicoli non sarà permesso di lasciare la città. I residenti e i veicoli del distretto di Gaocheng (designato dalle autorità come una zona ad «alto rischio» per la diffusione del virus e che ospita 790 mila 100 persone) sono stati posti sotto ulteriori limiti e non hanno avuto il permesso di lasciare i confini del loro distretto di origine.

Il giorno prima, il governo della città aveva annunciato che da giovedì sarebbe iniziato un lockdown completo, ma che avrebbe comunque consentito alle persone di partire in aereo, treno e auto private a seguito di un tampone negativo ottenuto nelle ultime 72 ore.

Ciò è pervenuto dopo che mercoledì la Commissione sanitaria dell’Hebei ha annunciato che 120 persone erano positive al virus del Pcc. Tuttavia da marzo le autorità cinesi avevano segnalato poche infezioni interne, nonostante fino ad oggi i cittadini locali continuassero a segnalare gravi epidemie in diverse città e regioni.

La maggior parte dei nuovi contagi pubblicizzati nei giorni scorsi proviene dalla provincia dell’Hebei, specialmente a Shijiazhuang.

Alcuni residenti, tuttavia, hanno riferito a Epoch Times di essere stati rinchiusi in casa già dal 2 gennaio.
Lin Guo (pseudonimo), un abitante di un villaggio a Xiaoguozhuang del distretto di Gaocheng, ha riferito telefonicamente: «Questa malattia si sta diffondendo molto rapidamente. Molti dei miei compaesani si sono sentiti male e sono risultati positivi negli ospedali».

Il 7 gennaio, i residenti in diverse contee e città all’interno del comune di Xingtai, che ha 8,01 milioni di abitanti, hanno affermato che anche le loro città sono state bloccate, sebbene le autorità non abbiano annunciato la causa. «Tutti i negozi nella nostra città sono chiusi dal 5 gennaio e la consegna delle merci è stata interrotta», afferma la signora Li, imprenditrice a Nangong, una piccola città amministrata dal governo di Xingtai.

Un residente della contea di Wei In un video condiviso con Epoch Times, mostra che gli agenti di polizia hanno comunicato agli automobilisti che Xingtai era bloccata e tutti i veicoli non potevano lasciare la città.

Anche le città nord-orientali di Shenyang, Dalian e Heihe, con alcuni casi positivi, sono state bloccate, mentre lo Xinjiang nella Cina nord-occidentale ha riportato una nuova infezione interna. Lo scorso novembre, nella regione si è verificata un’epidemia in cui i residenti sospettavano che le autorità locali stessero nascondendo i dati sull’infezione.

 

Articolo in inglese: Chinese City of 11 Million Issues Travel Ban as CCP Virus Outbreak Worsens

 
 
 

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