Cosa c’è dietro la nuova politica cinese dei 3 figli?

Di Yang Wei

Yang Wei ha seguito da vicino gli affari della Cina per molti anni, contribuendo ad Epoch Times in lingua cinese con vari commenti politici sulla Cina a partire dal 2019.

 

Il Partito Comunista Cinese (Pcc) ha recentemente annunciato la sua decisione di consentire alle coppie sposate di avere fino a tre figli: un importante cambiamento politico rispetto al limite dei due figli. Una nuova politica che sembra essere conseguenza del notevole abbassamento del tasso di natalità, con annesso invecchiamento della popolazione.

Eppure, tornando alla radice, si tratta di una cosa così assurda che non ha precedenti nel mondo. Che tipo di governo interverrebbe direttamente nella pianificazione familiare dei suoi cittadini? Durante i 5.000 anni di storia cinese, le dinastie o gli imperatori non si sono mai immischiati in una faccenda così privata.

I leader del Pcc affermano di essere atei, ma agiscono come un dio perché vogliono controllare tutto. Non solo trattano i cinesi come schiavi, ma vogliono anche decidere il numero di figli che ogni famiglia può avere. Se il regime comunista cinese dominasse davvero il mondo, vorrebbe decidere il destino di tutti.

Temendo una carenza di cibo, il Pcc ha attuato la politica del figlio unico nel 1980 per rallentare la rapida crescita della popolazione cinese. Quando, nel 2015, ha scoperto che la forza lavoro era in calo, ha deciso di implementare la politica dei due figli. Ora che la popolazione sta invecchiando e il tasso di natalità effettivo è in calo, Pechino ha revocato nuovamente le restrizioni, consentendo fino a tre bambini per coppia. Ma il Pcc rifiuta ancora di riconoscere che l’attuale crisi demografica è il risultato della sua stessa ingerenza.

Il media statale Xinhua riporta che il 31 maggio, durante una riunione ad alto livello, il Pcc ha affermato che affrontare l’invecchiamento della popolazione è una questione di «sviluppo economico di alta qualità, salvaguardia della sicurezza nazionale e della stabilità sociale».

Il Pcc non si è mai preoccupato del benessere della sua gente. I suoi vertici si sono sempre preoccupati per la stabilità del regime e del se la loro autorità personale sarebbe stata minacciata. Ora, il Partito si rende conto che avere troppe persone anziane aumenterà l’onere per la società, e ciò significa che la forza lavoro si ridurrà e influenzerà la produttività, ci saranno meno persone per l’arruolamento militare e i disordini sociali sarebbero inevitabili. Il Pcc è naturalmente preoccupato.

Il Politburo, il principale organo decisionale cinese, si riunisce una volta al mese. E con la Cina che deve affrontare molti problemi in patria e all’estero, i media statali hanno riferito solo che i funzionari hanno esaminato la questione dell’invecchiamento della popolazione e hanno deciso di consentire alle coppie di avere un terzo figlio: è chiaro che il Pcc non si preoccupa del sostentamento della sua gente, ma solo di mantenere il suo potere.

In una conferenza stampa tenuta dal Ministero degli Esteri il 31 maggio, il portavoce Wang Wenbin non ha risposto ad alcuna domanda sulla nuova politica dei tre figli del Pcc, deviando il tutto al cosiddetto dipartimento che ne è responsabile.

Propaganda nell’istruzione

Il regime cinese controlla anche i pensieri della sua gente diffondendo le sue ideologie comuniste e socialiste in tutta la società, specialmente attraverso il sistema educativo.

Il 31 maggio, la rivista teorica ufficiale del Pcc Qiushi (Ricerca della verità) ha pubblicato l’articolo di Xi Jinping  sull’importanza di conoscere la storia del Pcc, della riforma e dell’apertura della nazione e dello sviluppo socialista sotto il Partito.

Xi ha sottolineato che tutti i membri e i funzionari del Partito devono «guidare il pubblico, in particolare i giovani, a capire perché il Pcc ‘è capace’, perché il marxismo ‘funziona’ e perché il socialismo con caratteristiche cinesi ‘è buono’, e ad ascoltare risolutamente e seguire il Partito». Ha anche sottolineato che il Pcc deve «mantenere un buon controllo sull’istruzione dei giovani in modo che il gene rosso […] venga trasmesso di generazione in generazione».

Il Pcc vuole decidere se una persona può nascere o no; e dopo la nascita, vuole controllare la mente della persona, modellandola in una «Guardia Rossa» come suo strumento. Agli occhi dei massimi leader del Pcc, il popolo cinese è solo uno strumento a sua disposizione e ci si aspetta che obbedisca e segua le regole del Partito per tutta la vita.

 

Le opinioni espresse in quest’articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente quelle di Epoch Times. 

Articolo in inglese: What’s Behind China’s New 3-Child Policy?



 
 
 

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