Crolla il tasso di natalità in Cina. Cosa succede?

Di Alex Wu

Meno nascite, meno popolazione: è quello che sta inarrestabilmente accadendo in molte nazioni, tra cui la Cina.

L’Ufficio nazionale di statistica del Partito Comunista Cinese ha stranamente rinviato la pubblicazione dell’aggiornamento dei dati sulle nascite in Cina del 2020; nel frattempo, i dati di alcuni governi locali mostrano che popolazione sta calando ad un ritmo allarmante: in alcune aree le nascite sono diminuite di oltre il 20 per cento.

Liang Jianzhang, il fondatore del principale sito web di viaggi in Cina, Ctrip.com, nonché professore alla Guanghua School of Management dell’Università di Pechino, ha confermato sulle pagine di Caixin che la riduzione della popolazione nella terraferma è una realtà e poiché il tasso di natalità della Cina non può essere aumentato in modo sostanziale, il calo della popolazione del Paese non si fermerà. La popolazione della città di Guangzhou ha registrato circa 195 mila 500 nascite l’anno scorso, una diminuzione del 9% rispetto al 2019; la città di Wenzhou circa 73 mila 230, una diminuzione anno su anno del 19,01%; la città di Hefei un calo del 23% rispetto al 2019; e la popolazione nativa nella città di Taizhou è diminuita del 32,6%. E nessuna giurisdizione ha ancora segnalato un aumento del tasso di natalità.

Per fare un confronto, per i primi tre trimestri del 2020, il tasso di natalità negli Stati Uniti è diminuito di circa il 5%, secondo i dati preliminari dei Centri statunitensi per il controllo delle malattie. Uno studio del Brookings Institute ha rilevato che durante l’epidemia di influenza spagnola, i tassi di natalità negli Stati Uniti erano diminuiti del 12,5%. Il numero di nascite a Guangzhou nel 2020 è stato il più basso degli ultimi 10 anni e Wenzhou ha registrato il tasso di natalità più basso degli ultimi 6 anni.

Il Pcc ha introdotto per la prima volta l’idea di una politica di controllo delle nascite nel 1955 e ha implementato la sua ‘politica del figlio unico’ nel 1979. Tuttavia, dal 2013 ha allentato la politica, stabilendo che se uno dei genitori è figlio unico, la coppia ha diritto a due figli. Nel 2016, poi, è stato portato a due il numero di bambini ammessi dalla legge per tutti.

Tuttavia, i dati pubblici mostrano che la popolazione cinese è diminuita dal 2016 al 2020: la popolazione dei nuovi nati nel 2016 era di 17,86 milioni, ma dal 2017 al 2020 le nascite sono scese rispettivamente a circa 17,23 milioni, 15,23 milioni, 14,65 milioni e 13,80 milioni anno per anno. Il tasso di natalità ufficiale più basso della Cina è stato nel 1961 alla fine della Grande Carestia, quando sono nati solo 11,8 milioni di bambini.

Lo studioso taiwanese Wu Sezhi ha scritto che, a parte la sua «politica dei due figli», la Cina non sembra avere un programma che incoraggi i cittadini ad avere più figli. Wu ha attribuito questo aspetto alle limitate risorse del Pcc che ora deve affrontare un’economia indebolita a causa di fattori internazionali associati all’impatto della pandemia.

Wu ha anche affermato che, a lungo termine, l’invecchiamento della popolazione causerà una grande ombra sul suo sviluppo economico, e prevede che gli impatti del declino della popolazione cinese saranno più gravi di quelli sperimentati da altri Paesi, poiché la Cina ha ancora un divario di ricchezza tra città e campagna molto ampio. Il Paese manca anche di un completo processo di sviluppo industriale.

 

Articolo in inglese: China Could Face Population Collapse as Birth Rate Plummets: Experts

 
 
 

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