Davanti al Monumento di Washington per chiedere la fine della persecuzione

Il 19 luglio, sotto il sole cocente a 37 gradi, più di cento persone con la stessa caratteristica maglietta gialla si sono riunite al Monumento di Washington per praticare insieme gli esercizi fisici della loro disciplina spirituale.

I vestiti luminosi del gruppo e la musica pacifica hanno attirato i passanti che si sono fermati a prendere i volantini che il gruppo aveva preparato.
Erano i praticanti locali del Falun Gong, che si fermano lì regolarmente per eseguire gli esercizi  meditativi. Tuttavia, quel giorno aveva un significato speciale: il 21° anniversario dall’inizio della campagna persecutoria del Partito Comunista Cinese (Pcc) contro il gruppo, iniziata il 20 luglio 1999.

L’essere lì riuniti per praticare è stato quindi un segno pubblico di lutto per le persone uccise durante la persecuzione.

Falun Dafa

Il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, è una pratica spirituale che vanta origini antiche e che è basata sui principi di Verità, Compassione e Tolleranza.

Nel maggio 1992, il signor Li Hongzhi ha trasmesso la pratica per la prima volta al pubblico. Nel 1999, secondo i dati dello Stato cinese, 100 milioni di persone in Cina, una persona su 13, praticavano il Falun Gong.

In interviste condotte in occasione dell’anniversario luttuoso, i praticanti del Falun Gong hanno raccontato a Epoch Times il motivo che li ha portati a intraprendere questa pratica spirituale.

Yu Jing, un’ex dipendente del Pipeline Bureau della China National Petroleum Corporation nella provincia dell’Hebei, Cina settentrionale, ha spiegato: «I tre principi – Verità, Compassione e Tolleranza – mi hanno attratta. Ho pensato che se tutti li seguissero, la società sarebbe davvero meravigliosa».

La praticante del Falun Gong, Yu Jing, partecipa agli esercizi di gruppo davanti al Monumento a Washington, D.C., 19 luglio 2020. (Lisa FanThe Epoch Times)

Li Yingmei ha ricordato: «Non potevo prendermi cura di me stessa prima di praticare [il Falun Gong, ndr]. Avendo la malattia dell’artrite reumatoide, non riuscivo nemmeno a tenere in mano un bicchiere o una ciotola per i pasti. Dopo aver praticato il Falun Gong per un breve periodo, sono stata in grado di fare tutto, e da allora sto bene».

L’allora capo del Pcc Jiang Zemin ha lanciato una brutale persecuzione del Falun Gong il 20 luglio 1999. In una lettera che scriveva al Politburo, la più alta organizzazione del Partito, la sera del 25 aprile 1999, esprimeva la sua preoccupazione e invitava ad agire, spianando la strada per la persecuzione a venire.
In quella lettera Jiang Zemin scriveva: «Il Falun Gong è una sorta di organizzazione nazionale, con molti seguaci del Partito Comunista, funzionari, studiosi, soldati, ma anche lavoratori e contadini».  Egli temeva che gli insegnamenti morali tradizionali del Falun Gong fossero una minaccia alla legittimità dell’ideologia del Pcc, che si basa sull’ateismo, sul materialismo e sulla lotta.

La praticante del Falun Gong Li Yingmei partecipa agli esercizi di gruppo davanti al Monumento a Washington, D.C., 19 luglio 2020. (Lynn LinThe Epoch Times)

Wang Hong, un ex tassista di Shenyang, nella provincia dello Liaoning, Cina nord-orientale, ha ricordato come ha risposto alla persecuzione: «Pensavo che il Pcc avesse lanciato la persecuzione perché i vertici non sapevano cosa fosse il Falun Gong. Così sono andato a Pechino per dire loro la verità». Wang e i suoi colleghi sono arrivati a Pechino il 22 luglio 1999. Tuttavia le sue attese non si sono realizzate: il regime non solo l’ha ignorato, ma l’ha anche condannato nei campi di lavoro e nelle prigioni per diversi anni, dove è stato torturato nel tentativo di costringerlo a rinunciare al suo credo.

Il praticante del Falun Gong Wang Hong partecipa agli esercizi di gruppo davanti al Monumento a Washington, D.C., il 19 luglio 2020. (Lisa FanThe Epoch Times)

Anche Yu Jing e Li Yingmei hanno subito torture nelle carceri quando erano in Cina.

Yu ricorda: «Un giorno, nell’agosto del 2000, sono stata rimandata in cella, dopo essere stata picchiata brutalmente per ore nel centro di detenzione di Langfang nell’Hebei. I prigionieri in cella piangevano quando mi hanno vista. Mi hanno detto che il mio viso era gonfio come la grandezza di una bacinella».

Yu e altri hanno assistito alla tortura a morte dei loro compagni. Come Yang Xiaohui e Cao Baoyu della provincia dell’Hebei, Li Wendong di Pechino e così via.

Domenica, Wang, Yu, Li e i loro compagni di pratica si sono trovati di fronte al Monumento a Washington e hanno eseguito tutti e cinque gli esercizi in libertà. Sono grati di essere lì, e per mezzo dei loro striscioni esposti e i volantini informativi che distribuiscono, chiedono alla gente di aiutare a fermare la persecuzione.

Il praticante del Falun Gong Xue Bin partecipa agli esercizi di gruppo davanti al Monumento a Washington, D.C., il 19 luglio 2020. (Lynn LinThe Epoch Times)

La praticante del Falun Gong Xue Bin ha raccontato: «Negli ultimi 21 anni, il 20 luglio i praticanti del Falun Gong si sono riuniti per commemorare pacificamente i praticanti morti. Il nostro spirito fermo e fedele che si oppone alla persecuzione è un modello per gli altri».

Xue ha aggiunto che il Pcc non può rappresentare la Cina, e il Pcc non è la Cina. La natura fondamentale del Pcc è il male, che si può vedere dalla sua persecuzione del Falun Gong e dalla diffusione del ‘virus del Pcc’, dall’approvazione della versione di Hong Kong della legge sulla sicurezza nazionale, e così via. Noi crediamo che Dio stia disintegrando il Pcc. Ora è il momento del conto alla rovescia per la fine del Pcc».

Sotto, le immagini dell’evento. (Lynn Lin / The Epoch Times)

 

Articolo in inglese: Calling For an End to Persecution at the Washington Monument

 
 
 

Arrestato Jimmy Lai, magnate della stampa di Hong Kong

Arrestato Jimmy Lai, magnate della stampa di Hong Kong
Jimmy Lai, magnate della stampa di Hong Kong e attivista per la democrazia, è stato arrestato lunedì mattina ...
Leggi >
 

Usa 2020, si accende il dibattito sul voto per corrispondenza

Usa 2020, si accende il dibattito sul voto per corrispondenza
La modalità di svolgimento delle elezioni presidenziali americane del 3 novembre è diventata una questione molto dibattuta. Il ...
Leggi >
 

Gli orrori e la segretezza del carcere femminile di Pechino

Gli orrori e la segretezza del carcere femminile di Pechino
Il carcere femminile di Pechino è avvolto nella segretezza. La sua posizione non è visibile nei sistemi di ...
Leggi >
 

+1,8 milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti. Disoccupazione al 10,2 per cento

+1,8 milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti. Disoccupazione al 10,2 per cento
L'economia statunitense ha aggiunto 1 milione e 763 mila posti di lavoro nel mese di luglio, portando il ...
Leggi >