Forte crescita di Telegram a gennaio: 90 milioni di nuovi utenti

Di Samuel Allegri

L’applicazione di messaggistica ‘Telegram’ ha annunciato che nel solo mese di gennaio 2021 la piattaforma ha guadagnato 90 milioni di nuovi utenti.

«A gennaio del 2021, oltre 90 milioni di nuovi utenti sparsi in tutto il mondo sono entrati in Telegram – afferma un messaggio inviato agli utenti dell’applicazione di messaggistica crittografata – Grazie! Questi traguardi sono resi possibili dagli utenti come voi che invitano i propri amici su Telegram».

Ma non tutti sono contenti del suo successo. La Coalition for a Safer Web (Coalizione per un web sicuro), con sede a Washington D.C., ha recentemente avviato una causa contro Apple perché non ha rimosso l’app di Telegram dal proprio store, sostenendo che Telegram abbia consentito dibattiti violenti e radicali relativi all’assalto del 6 gennaio al Campidoglio degli Stati Uniti.

La causa arriva sulla scia della rimozione di Parler dagli app store di Apple e Google, seguita poi dalla botta finale di Amazon Web Services, che ha smesso di fornire i propri servizi di web hosting a Parler per presunte violazioni, mettendo de facto offline il social alternativo.

Telegram, comunque, non si è categoricamente rifiutata di intervenire con la disattivazione di account in casi eccezionali, come quando nel 2019 ha collaborato con la polizia europea per terminare i profili associati ai terroristi dell’Isis e ad altri gruppi violenti, che avevano usato l’app per comunicare tra loro e diffondere propaganda.

La cacciata di Trump e la crescita dei social alternativi

Dopo che le principali Big Tech americane (Facebook, Twitter, Youtube e altre) hanno messo al bando il presidente Donald Trump e altre famose personalità dell’ala conservatrice americana, un grande numero di utenti ha iniziato a migrare verso piattaforme alternative.

Twitter ha bandito definitivamente il presidente dalla sua piattaforma l’8 gennaio, due giorni dopo che una folla ha fatto irruzione nel Campidoglio degli Stati Uniti durante la sessione congiunta del Congresso convocata per certificare i risultati delle elezioni presidenziali del 2020. Secondo le accuse, Trump avrebbe indirettamente incitato la violenza.

Il divieto è stato criticato da vari leader mondiali, tra cui il presidente del Messico e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Mentre Trump ha accusato Twitter di collusione con il Partito Democratico. Anche Facebook e YouTube, del resto, hanno rimosso gli account di Trump.

Il 14 gennaio, l’organizzazione non-profit di giornalismo investigativo Project Veritas ha pubblicato un video trapelato che mostra alcune discussioni interne a Twitter, in presenza del Ceo Jack Dorsey, che hanno preceduto il ban dell’account di Trump, dopo i fatti del Campidoglio.

Secondo Project Veritas, la clip in questione è stata filmata di nascosto da un insider di Twitter. Nel video Dorsey afferma: «Siamo concentrati su un account [@realDonaldTrump] in questo momento, ma questo sarà molto più grande di un solo account, e andrà avanti per molto più di questo giorno, questa settimana e le prossime settimane, e andrà avanti oltre l’inaugurazione. E dobbiamo aspettarcelo e dobbiamo essere pronti per questo. […] Quindi, l’attenzione è certamente su questo account e su come si lega alla violenza nel mondo reale. Ma dobbiamo anche pensare a lungo termine a come queste dinamiche si sviluppano nel tempo. Non credo che questo sparirà presto».

Da parte sua, il presidente Trump ha dichiarato che aziende come Google, Twitter e Facebook falliranno proprio a causa della loro censura: le Big Tech «stanno facendo una cosa orribile al nostro Paese. […] E credo che si rivelerà un errore catastrofico per loro».

Signal sperimenta una crescita «verticale»

Anche l’applicazione di messaggistica criptata ‘Signal’ sta sperimentando una crescita notevole in seguito alla messa al bando di Trump e altri personaggi da parte delle Big Tech.

La crescita è aumentata ancora di più dopo che l’app di messaggistica WhatsApp ha messo in atto una controversa modifica dei termini di privacy, che consente a WhatsApp di condividere i dati degli utenti con Instagram e Facebook.

Brian Acton, co-fondatore della Signal Foundation, che in passato ha anche co-fondato WhatsApp prima che fosse venduta a Facebook, ha dichiarato a Reuters che la loro crescita negli ultimi giorni è stata «verticale», e che Signal sta ora cercando di ampliare il proprio staff.

Acton ha quindi specificato che attualmente stanno cercando di migliorare i servizi di chat di gruppo e i servizi video dell’app, in modo da diventare più competitivi su un fronte che è diventato sempre più importante a causa dei lockdown e della pandemia.

 

Articolo in inglese: Telegram Experiences Massive Growth in January: 90 Million New Users

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