George Soros nomina Malloch-Brown a capo della Open Society Foundations

Di Gary Du

Il presidente della Sgo Corporation, proprietaria della società di software elettorale Smartmatic, è stato chiamato da George Soros a dirigere la Open Society Foundations.

È stato lo stesso Soros, fondatore e leader dell’organizzazione filantropica Open Society Foundations, ad annunciarlo su Twitter venerdì: «Mi congratulo con Patrick Gaspard per la leadership di Open Society Foundations in un mondo assediato dall’illiberismo. Mark Malloch-Brown sarà il nuovo presidente di Open Society. Conosce bene il suo lavoro e condivide la mia visione della filantropia».

Malloch-Brown è il presidente della Sgo, un gruppo di investitori la cui azienda principale possiede la società di sistemi elettorali Smartmatic. La notizia è particolarmente significativa per via del rapporto tra Smartmatic e Dominion Voting Systems, entrambe sotto i riflettori nel mezzo delle accuse di brogli elettorali legate alle recenti elezioni statunitensi.

In una dichiarazione del 5 dicembre, la Sgo ha affermato che Malloch-Brown «è stato fondamentale per la crescita e lo sviluppo» di Smartmatic e altre aziende. Malloch cesserà di essere presidente della Sgo il 31 dicembre. «Smartmatic è la società leader mondiale nella tecnologia per le elezioni, i cui sistemi hanno esaminato più di cinque miliardi di voti nei cinque continenti, senza alcuna violazione della sicurezza», recita un comunicato della stessa Smartmatic.

Tuttavia, a seguito di alcune indagini, un ex funzionario della Cia e il suo team hanno scoperto che l’ex presidente del Venezuela, Hugo Chávez, ha utilizzato questo genere di macchine elettorali già nel 2003, allo scopo di preservare il suo potere. Smartmatic è stata fondata da tre venezuelani: Antonio Mugica, Roger Piñate e Alfredo Anzola in Venezuela nel 1997. Chávez li aveva contattati dopo aver capito che le macchine di un’altra azienda non erano manipolabili, per poi riuscire effettivamente a vincere il referendum di richiamo del 2004, con l’aiuto di Smartmatic nel conteggio dei voti.

Sulla sua pagina web, in un comunicato intitolato ‘Smartmatic Fact-checked’, l’azienda ha ammesso di essere stata fondata dai tre venezuelani e di aver venduto la sua filiale americana Sequoia Voting Systems nel 2007. Tre anni dopo la Dominion Voting System ha acquistato Sequoia, ma la società nega qualsiasi rapporto con Dominion o Soros.

Nel frattempo, l’ex procuratore federale statunitense Sidney Powell ha intentato causa in Michigan, Arizona e Georgia, accusando Dominion Voting Systems, utilizzata in questi Stati, di essere dotata del software progettato da Smartmatic e di aver manipolato le elezioni presidenziali del 2020. E l’ex funzionario della Cia sopracitato ritiene che le accuse di Powell siano fondate.

Dal canto suo, la Dominion Voting Systems ha ripetutamente negato qualsiasi illecito.

In una dichiarazione della Open Society Foundations, Malloch-Brown ha dichiarato di essere «profondamente onorato della fiducia che George ha riposto in lui», e si è impegnato a lavorare con Soros «per assicurarsi di rimanere fedele alla sua visione e ai valori portanti di Open Society».

Malloch-Brown è peraltro ex vice segretario generale dell’Onu e ministro del Regno Unito, attualmente membro del Consiglio di amministrazione globale di Open Society Foundations. Ne assumerà la direzione a partire dal 1° gennaio.

 

SGO Chairman Appointed to Lead Open Society Foundations Amid Allegations Against Their Smartmatic Voting System

 
 
 

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