Gli Usa ripartono con la pena di morte

Il governo federale degli Stati Uniti, dopo venti anni, ha deciso di riprendere a eseguire la pena capitale per i crimini più efferati.

Le esecuzioni riprenderanno con cinque detenuti nel braccio della morte condannati per omicidio.

Il procuratore generale William Barr ha dichiarato in una nota: «Il Congresso ha espressamente autorizzato la pena di morte attraverso la legislazione adottata dai rappresentanti del popolo in entrambe le Camere del Congresso e firmata dal presidente. Sotto Amministrazioni di entrambi i partiti, il Dipartimento di Giustizia ha chiesto la pena di morte contro i peggiori criminali, inclusi questi cinque assassini, ognuno dei quali è stato condannato da una giuria di pari dopo un procedimento completo ed equo. Il Dipartimento di Giustizia sostiene lo Stato di diritto; inoltre portare a compimento la pena stabilita dal nostro sistema giudiziario è un qualcosa che dobbiamo alle vittime e alle loro famiglie».

Il nuovo provvedimento è simile alle linee guida utilizzate da diversi Stati, tra cui Georgia, Missouri e Texas; inoltre sostituisce la procedura dei tre farmaci, che era stata utilizzata nelle esecuzioni federali, con un singolo farmaco: il pentobarbital.

I detenuti da giustiziare

I cinque detenuti che il direttore del Bureau of Prisons Hugh Hurwitz, ha in programma di giustiziare sono: Daniel Lewis Lee, Lezmond Mitchell, Wesley Ira Purkey, Alfred Bourgeois e Dustin Lee Honken.

Secondo il Dipartimento di Giustizia, Daniel Lewis Lee è «un membro di un gruppo di suprematisti bianci che ha ucciso una famiglia di tre persone con una bambina di 8 anni». Secondo i documenti ufficiali «dopo aver derubato e sparato alle vittime con una pistola stordente, ha coperto loro la testa con dei sacchetti di plastica, ha sigillato i sacchetti con del nastro adesivo, appesantito ogni vittima con pietre e gettato la famiglia di tre persone nel fiume Illinois Bayou. Il 4 maggio 1999, una giuria del tribunale distrettuale degli Stati Uniti del distretto orientale dell’Arkansas ha dichiarato Lee colpevole di numerosi reati, tra cui tre episodi di omicidio per conto della malavita; è stato quindi condannato a morte. L’esecuzione di Lee è prevista per il 9 dicembre».

A proposito di Lezmond Mitchell, la cui esecuzione è prevista per l’11 dicembre, si dichiara che «ha pugnalato a morte una donna di 63 anni e ha costretto sua nipote di 9 anni a sedersi accanto al suo corpo senza vita per un viaggio di 30-40 miglia. Mitchell ha poi tagliato la gola della ragazza per due volte, schiacciato e rotto la testa della bambina con pietre da 20 libre e ha reciso e seppellito la testa e le mani di entrambe le vittime».

Wesley Ira Purkey «ha violentato e ucciso una ragazza di 16 anni, poi smembrato, bruciato e scaricato il corpo della ragazza in uno stagno settico. È stato anche condannato in tribunale per aver usato un martello da carpentiere per colpire a morte una donna di 80 anni che soffriva di poliomielite e camminava con un bastone». È previsto che venga messo a morte il 13 dicembre.

Alfred Bourgeois «ha torturato fisicamente ed emotivamente, molestato sessualmente e poi picchiato a morte sua figlia di 2 anni e mezzo». La sua esecuzione è prevista per il 13 gennaio 2020.

L’esecuzione di Dustin Lee Honken è prevista per il 15 gennaio 2020; Il Dipartimento di Giustizia ha affermato che «ha sparato e ucciso cinque persone, due uomini che avevano pianificato di testimoniare contro di lui e una madre single che lavorava insieme alle sue figlie di 10 e 6 anni».

«Ognuno di questi detenuti ha esaurito i propri appelli di revisione post-condanna e attualmente nessun impedimento legale ostacola le esecuzioni, che avranno luogo presso il penitenziario americano Terre Haute nello Stato dell’Indiana. Ulteriori esecuzioni saranno programmate in un secondo momento».

Articolo in inglese   US to Resume Federal Capital Punishment, Starting With Executions of Five Murderers

 
 
 

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