Governo: gli operatori sanitari non vaccinati potranno tornare a lavoro

Di Bill Pan

Gli operatori sanitari italiani che sono stati sospesi per aver rifiutato i vaccini Covid-19 potranno presto tornare al lavoro. È quanto dichiarato venerdì da Orazio Schillaci, che è stato nominato la scorsa settimana alla guida del Ministero della Sanità.

Il governo sta lavorando a una misura che reintegri medici e infermieri non vaccinati entro la fine dell’anno: «Il ministro della Salute Orazio Schillaci, a sei mesi dalla sospensione dello stato d’emergenza e in considerazione dell’andamento del contagio da Covid-19, ritiene opportuno avviare un progressivo ritorno alla normalità nelle attività e nei comportamenti, ispirati a criteri di responsabilità e rispetto delle norme vigenti», si legge in una nota sul sito web del ministero.

Schillaci ha anche annunciato che il Ministero non fornirà più un bollettino quotidiano con i numeri di infezioni, ricoveri e decessi da Covid-19. Tali informazioni verranno invece aggiornate su base settimanale.

Il Ministero afferma che l’annuncio di venerdì, almeno in parte, è legato alla «preoccupante carenza di personale medico».

Le modifiche segnano un allontanamento dalle politiche del predecessore di Schillaci, Roberto Speranza; in precedenza era consentito ai datori di lavoro ospedalieri (e non solo) di sospendere senza retribuzione i dipendenti che rifiutavano di farsi vaccinare.

Sotto Speranza e il precedente primo ministro Mario Draghi, tutti i lavoratori del settore pubblico e privato dovevano ottenere un «green pass» Covid prima di andare al lavoro. Chi ignorava l’ordinanza e si recava al lavoro senza prova di vaccinazione o test negativo o guarigione dal virus poteva venire sospeso senza retribuzione e multato fino a 1.500 euro.

La politica del «green pass» italiano è stata considerata tra le più restrittive in Europa. Mentre alcuni Paesi europei hanno reso obbligatori i vaccini Covid per i loro operatori sanitari, nessuno ha implementato un sistema di passaporti vaccinali per tutti i dipendenti.

«Stiamo facendo queste scelte al fine di limitare il più possibile i non vaccinati, poiché questo è ciò che sta causando l’onere sul nostro sistema ospedaliero», aveva detto Speranza ai media all’inizio di quest’anno.

Tuttavia il nuovo presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha promesso di non seguire gli stessi metodi di risposta alla pandemia dell’amministrazione Draghi. La Meloni ha fatto notare che, nonostante le dure restrizioni imposte a milioni di cittadini, il Paese ha comunque subito i più alti tassi di mortalità e infezione da Covid in Europa. «Qualcosa decisamente non ha funzionato», ha detto martedì nel suo primo discorso in Parlamento come primo ministro. «Voglio dire fin d’ora che non replicheremo in nessun caso quel modello».

 

Articolo in inglese: Italy Plans to Allow Unvaccinated Health Care Workers to Return to Work

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