Gruppi per i diritti umani chiedono di non tenere in Cina le Olimpiadi 2022

Preoccupati dalla campagna di repressione del Pcc, più di 160 gruppi per i diritti umani hanno chiesto al Comitato Olimpico Internazionale (Cio) di ritirare dalla Cina le Olimpiadi invernali del 2022.

L’8 settembre, un giorno prima della riunione del consiglio d’amministrazione del Cio in Svizzera, una coalizione di attivisti per i diritti umani, tra cui i gruppi tibetani, uiguri e di Hong Kong, ha consegnato un lettera al presidente del Cio Thomas Bach, esortandolo a «rettificare l’errore» nella scelta di Pechino per ospitare le Olimpiadi invernali del 2022.

Nella lettera si legge che il prestigio di aver ospitato le Olimpiadi del 2008, lontano dall’incoraggiare il regime a migliorare la sua situazione dei diritti umani, «non ha fatto altro che rendere più sfacciate le azioni del governo cinese», portando «a un grande aumento degli attacchi alle comunità che vivono sotto il suo dominio». Dal 2008, il Partito Comunista Cinese ha istituito uno «Stato di sorveglianza orwelliano» in Tibet, ha tenuto in detenzione più di un milione di musulmani uiguri nella regione dello Xinjiang, ha presieduto una repressione delle libertà di Hong Kong, ha cercato di cancellare la cultura mongola nella Mongolia Interna e continua a perseguitare gli attivisti della democrazia, gli avvocati e chiunque sia considerato una minaccia.

I gruppi hanno esortato il Cio a «dimostrare di avere la volontà politica di rispettare i principi fondamentali della Carta olimpica sulla dignità umana. Il Cio non deve permettere che la sua autorità morale sia di nuovo messa in pericolo».

Mandie McKeown dell’International Tibet Network ha dichiarato: «Nel 2008, il Cio aveva assicurato alla comunità globale che la situazione dei diritti umani in Cina sarebbe migliorata grazie alla messa in scena dei Giochi. Invece abbiamo visto il contrario. La portata della crisi dei diritti umani in Tibet, nel Turkestan orientale e a Hong Kong, richiede un ripensamento di dove si terranno le Olimpiadi invernali del 2022».
Epoch Times ha chiesto al Cio una replica alla lettera, ma senza avere risposta.

Fengsuo Zhou, un attivista per i diritti cinesi con sede negli Stati Uniti e fondatore della Cina umanitaria, ha affermato che la decisione del Cio di assegnare a Pechino lo status di città ospitante è stata un «tradimento della Carta olimpica e una violazione della Dichiarazione universale dei diritti umani».

La risposta della Cina

L’8 settembre il regime cinese ha accusato la campagna dei gruppi di voler politicizzare lo sport. Il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha affermato: «È contro lo spirito della Carta olimpica, e la Cina vi si oppone fermamente».

Durante un briefing del 9 settembre l’addetta stampa della Casa Bianca, Kayleigh McEnany, ha risposto alla domanda di un giornalista di Epoch Times, che chiedeva se il presidente Donald Trump avrebbe sostenuto il boicottaggio delle Olimpiadi invernali del 2022 da parte degli Stati Uniti; la McEnany ha affermato di non averne ancora discusso con Trump, ma ha specificato: «Questo presidente ha sempre fatto assumere alla Cina le proprie responsabilità. Le sue azioni lo dimostrano molto chiaramente. Ha tenuto testa alla Cina, a differenza di qualsiasi altro presidente prima di lui nella storia moderna».

L’amministrazione Trump ha recentemente intensificato le misure per punire il regime per i suoi abusi nello Xinjiang e a Hong Kong.
Per esempio, gli Stati Uniti hanno sanzionato i funzionari cinesi e un gruppo paramilitare per il loro ruolo di supervisione della repressione dei musulmani uiguri a Pechino e hanno anche imposto sanzioni sul leader di Hong Kong Carrie Lam e su altri funzionari cinesi e di Hong Kong per aver minato le libertà della città.

Il Cio ha anche dovuto affrontare le pressioni dei legislatori statunitensi per far uscire la Cina dai Giochi invernali. A marzo, un gruppo bipartisan di senatori ha presentato una risoluzione che esorta la commissione a rinviarla in un altro Paese, a meno che il regime cinese non affronti le sue violazioni dei diritti umani.

 

Articolo in inglese: Human Rights Groups Urge IOC to Move 2022 Olympics From China

 
 
 

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