Harris e Kishida promettono «fermo impegno» contro l’aggressione del Pcc a Taiwan

Di Andrew Thornebrooke

Durante un incontro a Tokyo del 26 settembre, il vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris e il primo ministro giapponese Fumio Kishida hanno dichiarato il sostegno reciproco delle loro nazioni e condannato l’aggressione comunista cinese a Taiwan.

«Il vicepresidente ha sottolineato che l’alleanza Usa- Giappone è la pietra angolare della pace e della stabilità nell’Indo-Pacifico e ha discusso degli sforzi per promuovere un Indo-pacifico libero e aperto», ha affermato la Casa Bianca in una dichiarazione.

La Harris è stata in Giappone per guidare la delegazione statunitense per i funerali di stato dell’ex primo ministro Shinzo Abe, assassinato a luglio.

Abe era ampiamente considerato uno dei principali promotori dell’alleanza Usa-Giappone. È stato acclamato come un difensore della democrazia per i suoi sforzi volti a progettare e attuare il dialogo quadrilaterale sulla sicurezza tra Giappone, Stati Uniti, Australia e India, chiamato colloquialmente «Quad».

«Il vicepresidente ha elogiato l’ex primo ministro Abe come difensore dell’Alleanza Usa-Giappone e di un Indo-Pacifico libero e aperto, e ha affermato l’impegno degli Stati Uniti a continuare a costruire su quell’eredità», si legge nella dichiarazione della Casa Bianca.

La dichiarazione della Casa Bianca evidenzia che la Harris ha affermato «l’impegno ferreo» degli Stati Uniti a mantenere la difesa nazionale del Giappone e a contrastare la «Cina nello Stretto di Taiwan».

La Harris alla guida della missione regionale

La visita di Harris in Giappone arriva sulla scia delle dichiarazioni di Biden secondo cui gli Stati Uniti avrebbero difeso militarmente Taiwan dal Partito Comunista Cinese (Pcc), che governa la Cina come uno Stato a partito unico.

La dichiarazione ha indignato il Pcc, che mantiene il principio «Una sola Cina» e ritiene quindi Taiwan una provincia separatista. Il regime ha promesso di unire l’isola alla terraferma con ogni mezzo necessario e ha ripetutamente minacciato di usare la forza militare per raggiungere questo obiettivo.

Taiwan è una democrazia autonoma e non è mai stata controllata dal Pcc.

Gli Stati Uniti mantengono una politica di «Una sola Cina»  riconosciuta formalmente, ma non sostengono il principio «Una sola Cina» del Pcc. Nonostante non abbiano legami diplomatici formali con Taiwan, gli Stati Uniti sono legalmente obbligati a fornire alla nazione insulare le armi necessarie per difendersi.

Sebbene il Pcc possa sostenere che la dichiarazione di Biden sia controversa, il Giappone ha impegnato le sue truppe nella difesa di Taiwan da un’invasione del Pcc e sta lavorando per piazzare unità speciali su un’isola vicino a Taiwan per tale eventualità.

Gli assistenti della Casa Bianca hanno riferito che la Harris lavorerà per costruire un approccio unificato con il Giappone per contrastare le sfide del Pcc nella regione.

Il conflitto di Taiwan sarebbe «devastante»

L’incontro Harris-Kishida arriva anche pochi giorni dopo che il segretario di Stato americano Antony Blinken ha incontrato il suo omologo del Pcc, Wang Yi, a margine di un vertice delle Nazioni Unite a New York. «Il Segretario ha chiarito che, in conformità con la nostra politica di lunga data della Cina unica, che ancora una volta non è cambiata, il mantenimento della pace e della stabilità attraverso lo Stretto è assolutamente di vitale importanza».

Blinken ha approfondito la questione durante un’intervista del 25 settembre su 60 Minutes. Secondo Cbs News Blinken ha dichiarato: «Ciò rappresenta una minaccia per la pace e la stabilità nell’intera regione».

Ha anche affermato che un conflitto tra il Pcc e Taiwan sarebbe «devastante» e avrebbe ramificazioni globali a causa dell’importanza vitale delle due nazioni per l’economia globale, in particolare nella produzione di chip semiconduttori. A tal fine, Blinken ha detto che gli Stati Uniti stavano reagendo allo sforzo unilaterale del Pcc di cambiare lo status quo riguardo a Taiwan, cosa che entrambe le nazioni si sono impegnate a non fare: «Abbiamo avuto una conversazione sui nostri diversi approcci a Taiwan e ho ribadito ciò che il presidente ha detto e ciò che ha detto in modo chiaro e coerente. La nostra continua adesione alla politica della Cina unica, la nostra determinazione che le differenze [tra il Pcc e Taiwan, ndr] siano risolte pacificamente, la nostra insistenza sul mantenimento della pace e della stabilità nello Stretto di Taiwan e la nostra profonda preoccupazione che la Cina stesse intraprendendo azioni per tentare di cambiare quello status quo. Ecco qual è il problema».

 

Articolo in inglese: Harris and Kishida Affirm ‘Ironclad Commitment’ to Counter CCP Aggression in Taiwan Strait

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