Il Senato dell’Arizona contro la pornografia: dannosa per la salute e la morale

Il 6 maggio il Senato dell’Arizona ha approvato un disegno di legge che condanna la pornografia, in quanto avrebbe portato a una «crisi della sanità pubblica»: la stessa accusa che è stata mossa nei confronti dell’epidemia degli oppioidi.

«La pornografia è una crisi che sta portando a una vasta gamma di conseguenze per l’individuo e per la salute pubblica  ̶  recita il disegno di legge  ̶  Essa perpetua un ambiente sessualmente tossico che arreca danno a tutti gli aspetti della nostra società».

Il testo continua affermando che una recente ricerca «indica come la pornografia possa stimolare una dipendenza biologica, che porta ad avere bisogno di materiale sempre più orripilante affinché la dipendenza venga soddisfatta. Questo ha portato a tematiche sempre più ricorrenti che coinvolgono comportamenti sessuali rischiosi, degrado estremo, violenza e pedopornografia».

«A causa dei progressi tecnologici e della fruibilità universale di Internet, i bambini sono esposti alla pornografia a un ritmo allarmante, il che li conduce a una bassa autostima, disordini alimentari, e a un problematico aumento dell’attività sessuale in età sempre più giovane».

Si afferma inoltre che chi guarda materiale pornografico va incontro a potenziali effetti dannosi come «dei comportamenti sessuali nocivi, malattie emotive, psicologiche e cliniche, oltre ad avere difficoltà a formare o mantenere relazioni col sesso opposto».

La risoluzione House Concurrent Resolution 2009, approvata dal Senato repubblicano statunitense, è stata votata con una maggioranza di 16 voti, 13 contrari, e un astenuto. In precedenza era passata alla Camera dei Rappresentanti dell’Arizona il 25 febbraio, con una maggioranza di 32 voti e 28 contrari, ed era stata presentata invece per la prima volta in aula il 5 febbraio dalla rappresentante repubblicana Michelle Udall.
«Come l’industria del tabacco, quella della pornografia ha creato una crisi della sanità pubblica  ̶  ha spiegato la Udall ai legislatori, secondo il quotidiano Arizona Republic  ̶  La pornografia è molto diffusa, persino tra i minori».

La risoluzione esorta lo Stato e il Paese a intervenire in modo da prevenire sistematicamente l’esposizione alla pornografia e la dipendenza da questa, educando le persone sui rischi derivanti e sviluppando programmi di recupero.

La senatrice repubblicana Sylvia Allen ha riconosciuto che sebbene la risoluzione non metta esplicitamente fuori legge la produzione o il consumo di pornografia, avrà lo stesso un impatto «poiché è la prima volta che stiamo denunciando l’effetto epidemico della pornografia».
«In tutto il mondo vengono ricavati miliardi di dollari da questa industria che sta avvelenando le menti dei nostri cittadini», ha dichiarato la Allen al quotidiano dell’Arizona, aggiungendo che il porno è «la radice principale di molti altri problemi che stiamo vivendo».

Inoltre, secondo la senatrice, la pornografia contribuisce allo sviluppo dell’attività sessuale in giovane età, alla diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili e all’aumento di gravidanze inaspettate: «Ci stiamo trasformando in qualcosa di […] orribile», ha concluso.

I sostenitori della risoluzione sperano che quest’ultima apra le porte a nuove restrizioni sul porno.
Dal 2016, altri dieci Stati americani, tra cui la Florida, la Pennsylvania e il Kansas, hanno dichiarato che la pornografia ha portato a una crisi della sanità pubblica.
Le misure erano tutte basate su una legislazione modello, scritta dal Centro Nazionale per lo Sfruttamento Sessuale; secondo il gruppo, il porno è direttamente collegato ad altri atti di sfruttamento.

Ma i democratici dell’Arizona si sono opposti al disegno di legge affermando che starebbe distraendo i funzionari governativi da altre e più importanti questioni legate alla salute pubblica: «Oh, le cose a cui i repubblicani dell’Arizona scelgono di dare priorità», ha twittato il 7 maggio la pagina del Partito Democratico dell’Arizona.

«Questo disegno di legge, a prima vista, sembrerebbe una buona idea, ma non ha i denti  ̶  asserisce la senatrice democratica Victoria Steele  ̶  non produrrà alcun cambiamento. È solo un modo per spuntare quella casella e far sembrare che abbiano fatto qualcosa».

Invece la capogruppo di minoranza democratica, la senatrice Jamescita Peshlakai, ha sostenuto la risoluzione, dichiarando all’Arizona Republic: «Credo che queste siano proprio le cose su cui dobbiamo davvero concentrarci, dal momento che sono pericolose per la vita, fatali, e possono arrivare a chiunque in modo così rapido».

 

Articolo in inglese: Arizona Senate Passes Bill Proclaiming Porn a ‘Public Health Crisis’

 
 
 

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