Insegnante incinta in Cina fatta scomparire per crimini di pensiero

Di rank Yue

Un’insegnante cinese incinta è scomparsa poco dopo aver inviato di nascosto il suo ultimo messaggio di aiuto da un ospedale psichiatrico, dove diceva di essere stata portata con la forza.

«Trova un modo per salvarmi», è stata l’ultima richiesta di aiuto ricevuta da Li Tiantian, un’insegnante della contea rurale di Yongshun, provincia dell’Hunan nella Cina centrale.

Sembra che dal 18 dicembre Li avesse scritto diversi post online in cui sosteneva che le autorità locali la minacciavano. Le autorità educative, la polizia e i dipendenti dell’ospedale l’hanno poi costretta a firmare dei documenti dove si dichiarava colpevole per i suoi commenti online. E, alla fine, è stata ricoverata in un ospedale psichiatrico.

I suoi problemi sono tutti nati ​​dopo che si è fatta avanti per sostenere un altro insegnante del college professionale di Shanghai Zhendan, di nome Song Gengyi.

Durante la lezione, la signora Song aveva messo in dubbio la credibilità del conteggio delle vittime dello stupro di Nanchino, che ufficialmente riporta 300 mila morti cinesi. Secondo la Song, mancavano documenti storici a sostegno della conclusione.

Ebbene, la scuola l’ha immediatamente licenziata dopo aver ricevuto una denuncia da uno dei suoi studenti a causa delle sue osservazioni non in linea con le idee del Partito Comunista Cinese (Pcc) sull’evento.

«Se morissi, sarebbero due vite»

«La Song non ha negato la violenza durante il massacro di Nanchino stesso – ha scritto Li su Weibo, un social media simile a Twitter, il 17 dicembre – Ha solo presentato il suo punto di vista individuale».

Secondo la signora Li, non c’era niente di sbagliato nelle azioni della Song, e semmai la cosa discutibile era il fatto che lo studente abbia denunciato la suo insegnante, che le autorità abbiano manipolato la stampa e che gli intellettuali siano rimasti in silenzio sull’incidente.

Poco dopo, la signora Li ha iniziato a ricevere minacce dai funzionari.

Secondo un utente di Internet di nome Fratello Lou che ha trasmesso un messaggio di Li, in cerca di aiuto, alle 18:09 del 18 dicembre, la donna avrebbe detto che sette o otto funzionari delle autorità scolastiche e di polizia locali si sono improvvisamente presentati alla porta di casa sua e l’hanno costretta a firmare dei documenti  dove ammetteva la sua colpevolezza. Se si fosse rifiutata, avrebbe perso il lavoro e sarebbe stata arrestata. Le hanno detto che il governatore provinciale aveva impartito un ordine di punirla.

Alle 16:51 del 19 dicembre, Fratello Lou ha trasmesso un secondo messaggio da parte della Li, che diceva che l’autorità educativa locale e l’ospedale avevano inviato persone a molestarla, dicendole che necessitava di cure ospedaliere e iniezioni e farmaci per problemi di salute mentale. «Sto supplicando l’aiuto della società», ha scritto l’insegnante di campagna. «Se morissi, sarebbero due vite!» Un post diffuso sui social media afferma infatti che Li Tiantian è al quarto mese di gravidanza.

Inoltre, il suo messaggio delle 19:43 dello stesso giorno mostra che più di dieci persone hanno fatto irruzione nella sua camera da letto e l’hanno portata via con la forza prima che potesse vestirsi adeguatamente. Alle 21:20, il suo ultimo messaggio è andato a un insegnante di cognome Chen, che lo ha inoltrato al fratello Lou. «Maestro Chen, sono Li Tiantian», ha scritto. «Sono trattenuta con la forza nell’ospedale psichiatrico della contea di Yongshun dalla polizia locale», aggiungendo di aver nascosto il telefono nelle mutande, e che stava per scaricarsi. «Trova un modo per salvarmi!».

Epoch Times ha ripetutamente contattato l’ufficio di pubblica sicurezza locale e per l’istruzione, ma non ha ricevuto risposta.

Il personale dell’ospedale psichiatrico della prefettura di Xiangxi si è rifiutato di fornire informazioni sui clienti o un numero di telefono, adducendo come giustificazione problemi di privacy.

 

Articolo in inglese: Pregnant Teacher in China Disappears After Plea for Help From Psychiatric Hospital

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