Israele, uno dei Paesi più vaccinati al mondo, stabilisce un nuovo record di casi di Covid-19

Di Lorenz Duchamps

Il Ministero della Salute israeliano ha annunciato oltre 72 mila nuovi casi di Covid-19 in un solo giorno il 19 gennaio: si tratta del più grande aumento di infezioni nel Paese dall’inizio della pandemia.

Da quanto riportato dal Ministero della Salute, il totale dei casi positivi nel Paese è salito a quasi 400 mila persone, di cui 533 sono attualmente ricoverate in ospedale in condizioni critiche.

Il primo ministro israeliano Naftali Bennett aveva avvertito che i casi di virus del Pcc (Partito Comunista Cinese), meglio noto come Covid-19, sarebbero aumentati rapidamente a causa della diffusione della variante Omicron nel Paese, presentando stime governative secondo cui da due a quattro milioni di israeliani saranno infettati dal Covid-19 durante l’attuale ondata: «Le informazioni presentate a una riunione di gabinetto indicano che in Israele, complessivamente 2-4 milioni di cittadini saranno infettati nell’ondata attuale».

Il primo ministro israeliano Naftali Bennett parla durante una conferenza stampa nell’ufficio del primo ministro a Gerusalemme, il 2 gennaio 2022. (Emil Salman/AFP via Getty Images)

Israele, che ha uno dei tassi di vaccinazione contro il Covid-19 più alti al mondo, con quasi la metà dei suoi cittadini che hanno già ricevuto almeno tre dosi di vaccino, è anche primo al mondo in quanto a nuovi casi giornalieri per numero di abitanti, secondo i dati del 20 gennaio.

Come riportato dal Times of Israel, il biologo del Weizmann Institute of Science Eran Segal ha verificato questi dati, spiegando che dopo aver confrontato i numeri della media mobile di sette giorni di ciascun Paese, Israele risulta in cima.

Il Ministero della Salute del Paese ha annunciato la scorsa settimana di aver già iniziato a somministrare un secondo richiamo per le persone più vulnerabili e che già 500 mila persone avevano ricevuto la quarta dose di uno dei vaccini contro il Covid-19. In totale, quasi il 73% degli israeliani ha ricevuto almeno una dose mentre circa il 66% è completamente vaccinato, secondo i dati del governo.

Israele è stato tra i primi Paesi a lanciare i vaccini un anno fa e ha iniziato a offrire ampiamente terze dosi la scorsa estate nel tentativo di contenere la variante Delta. Le autorità sperano quindi che la quarta dose possa attenuare l’ondata di infezioni legate alla variante Omicron.

Un ricercatore israeliano ha affermato il 17 gennaio che una seconda dose di richiamo del vaccino Covid-19 di Pfizer induce anticorpi, ma probabilmente non a un livello sufficientemente alto da proteggere i riceventi dall’infezione da Omicron. Gran parte del programma di vaccinazione Covid-19 di Israele utilizza il vaccino Pfizer. «Due settimane dopo la somministrazione del quarto vaccino, vediamo un buon aumento degli anticorpi, più alto rispetto alla terza dose, ma non abbastanza alto contro Omicron», ha spiegato ai giornalisti in un briefing online il ricercatore capo Gili Regev-Yochay.

Omicron si è dimostrata più capace di aggirare gli anticorpi indotti dai vaccini contro il Covid-19 rispetto ai ceppi precedenti, e nelle ultime settimane ha infettato milioni di persone vaccinate in tutto il mondo, innescando una rinnovata chiamata ai richiami vaccinali.

Infatti la scorsa settimana Bennett ha nuovamente incoraggiato gli israeliani a farsi vaccinare. Il leader ha promosso i primi risultati preliminari di uno studio dello Sheba Medical Center, che ha mostrato un alto livello di anticorpi una settimana dopo la somministrazione della quarta dose, propagandando «un aumento di cinque volte del numero di anticorpi» nei riceventi.

Al momento i dati sembrano indicare che la terza dose è in grado di ripristinare parte della protezione persa nel tempo, ma che dopo alcune settimane l’immunità riprende a calare. E risultati simili stanno arrivando anche per la seconda dose di richiamo, almeno secondo i dati preliminari dello studio dell’ospedale Sheba, che non sono ancora stati pubblicati.

 

Articolo in inglese: Israel, One of Most Vaccinated Countries in the World, Sets New COVID-19 Case Record

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