Jack Ma aveva ragione: «Non finirà bene per gli imprenditori cinesi»

Di Jessica Mao

«Non finirà bene per gli imprenditori cinesi». Questa affermazione rilasciata 10 anni fa da Jack Ma, il fondatore di Alibaba Group, è recentemente diventata virale su internet. Sembra infatti che l’inquietante profezia di Ma si sia avverata, e la sua situazione personale ne è la dimostrazione.

Il 12 aprile, la testata di Hong Kong Initium Media ha riferito che, durante un discorso a un gruppo di imprenditori, Ma aveva detto: «Nessuno degli imprenditori cinesi muore di morte naturale». Tuttavia, già nel gennaio 2013 Ma ha disconosciuto queste parole. In un’intervista con la rivista Esquire, spiegava che in realtà aveva detto: «Non finirà bene per gli imprenditori cinesi».

A quel tempo, un giornalista gli ha aveva chiesto: «Hai fatto molte dichiarazioni nel 2011 che sembravano molto pessimiste. Le persone ti hanno sempre visto come una persona molto ottimista che ispira gli altri. Ma hai detto che era un brutto periodo e che quasi nessun imprenditore cinese morirà di morte naturale. Sei diventato pessimista?». Jack Ma aveva risposto: «No. Non ho detto quella frase. La gente dovrebbe parlare di quelle persone in posizioni elevate con soggezione. Io stesso penso che gli imprenditori cinesi in effetti non finiranno bene. È vero ora, ed è stato così nel corso della storia [del regime comunista, ndr.]. La storia non cambierà oggi. Ci sono sempre stati i fortunati, ma non molti. Io, Jack Ma, conosco già la mia fine, quindi sono ottimista su questo. Andrò comunque avanti perché, bene o male, la fine è già segnata. Sai che il finale è molto triste, ma vuoi comunque farlo».

L’imprenditore rivela di essere sfuggito a un tentato avvelenamento

Nell’agosto 2015, un breve video della durata di circa 35 secondi è diventato virale su WeChat e Weibo. Mostrava Ma e il fondatore del gruppo Lenovo, Liu Chuanzhi. Liu chiedeva a Ma di cantare, ma Ma rifiutava, dichiarando di essere stato avvelenato: «Non sono dell’umore giusto per cantare! […] Non sono di buon umore, né in un buono stato! […] Sono quasi morto l’altro ieri!», diceva Ma nella conversazione, come mostrato nel video.

Quando Liu ha chiesto a Ma cosa fosse successo, Ma gli ha sussurrato all’orecchio: «Mi hanno avvelenato! Ma non posso dire […]».

Ma costretto al ritiro perché ha disobbedito al Pcc

Il 10 settembre 2019, Ma si è dimesso da presidente del Consiglio di Amministrazione di Alibaba Group. Gli analisti ritengono che sia stato costretto a ritirarsi perché lo strumento di pagamento di Alibaba, Alipay, stava minacciando il monopolio delle banche statali cinesi.

Il 24 ottobre 2020, Ma ha espresso disaccordo con il vicepresidente cinese Wang Qishan. Quel giorno, Ma ha tenuto un discorso al vertice del Bund di Shanghai, e la sua retorica era completamente in contrasto con le osservazioni del discorso di apertura di Wang all’evento.

Una fotografia non datata di Wang Qishan. (Weibo.com)

«Dobbiamo fare sforzi per prevenire e disinnescare i rischi finanziari – aveva detto Wang – Dobbiamo attenerci al principio dei zero rischi sistemici». In risposta, Jack Ma aveva dichiarato che in Cina non esistevano rischi finanziari sistemici, ma piuttosto i rischi legati alla «mancanza di un sistema finanziario».

I commenti di Ma hanno fatto arrabbiare i più alti livelli del Pcc. Successivamente, Ma è scomparso dalla scena pubblica e anche i suoi gruppi Alibaba e Ant sono stati pesantemente colpiti.

Le aziende di Ma sono state multate pesantemente

Il 3 novembre 2020, l’offerta pubblica iniziale di Ant Group, dalla cifra record di 37 miliardi di dollari, è stata sospesa dalle autorità cinesi solo due giorni prima della sua quotazione in borsa. Dopo che l’Ant Group è stato convocato due volte per dei colloqui, gli è stato richiesto dalle autorità di attuare delle riforme normative.

Credit: Getty Images

Il 10 aprile 2021, l’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato del Pcc ha annunciato che l’Alibaba Group aveva ricevuto una multa da 2,8 miliardi di dollari per aver violato una legge anti-monopolio; si tratta della piu alta sanzione mai emessa dal Pcc.

Il 12 aprile, l’Ant Group è stato convocato per la terza volta per un colloquio con la Banca centrale cinese, la Commissione di regolamentazione bancaria e assicurativa, la Commissione di regolamentazione dei titoli e l’Amministrazione statale per i cambi di valuta, per rispondere alle accuse di anti-monopolio.

Il 17 aprile, Reuters ha citato più fonti che affermavano che Ant Group stava esplorando varie opzioni perché Ma potesse cedere le sue partecipazioni nella società e rinunciare al controllo del gruppo. Funzionari della banca centrale cinese e della China Banking and Insurance Regulatory Commission hanno tenuto colloqui rispettivamente con Ma e Ant Group tra gennaio e marzo, per discutere la possibilità dell’uscita di Ma dall’Ant Group.

 

Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente quelle di Epoch Times.

 

Articolo in inglese: Jack Ma Was Right When He Said, ‘Chinese Entrepreneurs Really Don’t End Up Well’



 
 
 

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