Khabib Nurmagomedov sfida Mayweather: «Nella giungla c’è solo un re»

L’imbattuto campione dei pesi leggeri dell’Ufc Khabib Nurmagomedov (27-0) ha lanciato un guanto di sfida alla leggenda del pugilato Floyd Mayweather, anch’egli imbattuto (50-0): «Nella giungla – afferma Numagomedov – c’è solo un re».

Il wrestler daghestano alza la posta dopo aver da poco battuto lo striker Conor McGregor, al quale, oltre che la sottomissione che ha messo fine all’incontro, ha somministrato un sonoro destro che ha mandato per un attimo giù l’irlandese e stupito il pubblico.

Khabib-McGregorConor McGregor viene mandato giù dal destro di Khabib durante l’UFC 229 a Las Vegas, il 6 ottobre 2018. (Stephen R. Sylvanie/USA TODAY Sports)

Khabib era riuscito a colpire McGregor fingendo un tentativo di takedown (che l’irlandese ha preso sul serio, temendo la superiorità del daghestano nel wrestling) per poi sferrargli un overhand destro.
McGregor ha fatto i complimenti a Khabib su Twitter, affermando però di volere la rivincita.

Tuttavia sembra che Khabib abbia puntato gli occhi sull’attuale re del pugilato, che nella sua 50esima vittoria ha sconfitto McGregor stesso in quello che è stato l’incontro più lucrativo di tutta la storia della boxe.

«Andiamo Floyd, ora dobbiamo combattere – ha affermato Nurmagomedov in un video su Instagram – 50-0 contro 27-0, due che non hanno mai perso; perché no? Nella giungla c’è un solo re».

Per Khabib, vincere l’incontro, se si tenesse secondo le regole del pugilato, sarebbe una missione praticamente impossibile. Ma, si sa, il pugilato paga bene. Specie considerando che al momento il combattente non ha ricevuto i due milioni di dollari che gli sarebbero spettati per la vittoria contro McGregor, a causa della rissa da lui scatenata dopo il match.

Mayweather, intanto, aveva già annunciato di voler tornare a combattere contro Manny Pacquiao, in un rematch molto richiesto. E ci sono anche voci su un possibile secondo incontro con McGregor, ma con regole diverse da quelle della boxe.

 
 
 

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