L’Australia rischia un attacco nucleare sino-russo?

Il governo australiano si dovrebbe preparare a un eventuale attacco nucleare da parte della Russia o della Cina. Infatti, secondo il recente rapporto The Geopolitical Implications of Russia’s Invasion of Ukraine (Le implicazioni geopolitiche dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia) l’Australia settentrionale è ora maggiormente a rischio a fronte del collasso degli equilibri strategici europei, che potrebbe degenerare in una «grande guerra globale in Europa» che coinvolgerebbe la Cina.

«Il rischio di una guerra nucleare è oggi più alto che mai dai tempi della Guerra Fredda», ha affermato il professor Paul Dibb dell’Australian Strategic Policy Institute. «All’apice di quella contrapposizione ideologica tra Stati Uniti e Urss c’erano accordi di controllo degli armamenti molto più rigorosi, così come una rete di altre modalità formali e informali di comunicazione e segnalazione, che oggi non esistono più nello stesso modo come deterrente alla minaccia dell’uso di armi nucleari».

«Le autorità russe hanno chiarito che ‘Pine Gap’ è un obiettivo prioritario – ha aggiunto – Dobbiamo capire quali sarebbero le implicazioni per Alice Springs, una città di 32.000 abitanti a soli 18 chilometri dalla base».

Pine Gap è una struttura militare congiunta nel Territorio del Nord australiano. È un nodo di comunicazione critico per gli alleati occidentali ed è di vitale importanza per gli Stati Uniti e il Regno Unito.

Dibb ha invitato il governo federale australiano ad avviare una seria discussione con gli Stati Uniti su come gli alleati democratici possano scoraggiare un attacco nucleare.

«Dobbiamo prevedere che Pine Gap continui ad essere un obiettivo nucleare, e non solo per la Russia – ha spiegato – Se la Cina attacca Taiwan, è probabile che Pine Gap venga coinvolta pesantemente. Dobbiamo ricordare che Pine Gap è un pilastro fondamentale per il combattimento bellico e la deterrenza del conflitto degli Stati Uniti».

Inoltre Dibb ha chiesto al governo federale di essere maggiormente coinvolto nella Nato, poiché «l’Europa e l’Australia sono ora sostanzialmente d’accordo sui tentativi della Cina di dominare il mondo».

Tutto questo avviene dopo che, in aprile, la Nato ha dichiarato di voler impegnarsi nella regione Asia-Pacifico per contrastare la crescente ingerenza e coercizione economica di Pechino.

A seguito di una riunione dei ministri degli esteri della Nato il 7 aprile, il Segretario generale del patto Jens Stoltenberg ha dichiarato che le implicazioni globali del conflitto ucraino hanno spinto l’organizzazione a intensificare per la prima volta il suo impegno con l’Asia-Pacifico.

«Abbiamo visto che la Cina è riluttante a condannare l’aggressione della Russia. E Pechino si è unita a Mosca nel mettere in discussione il diritto delle nazioni di scegliere la propria strada», ha dichiarato Stoltenberg. «Questa è una sfida seria per tutti noi. E rende ancora più importante la nostra unione per proteggere i nostri valori».

Dibbs ha affermato che il cambiamento di posizione della NATO è stato accolto con favore in quanto «rafforza la visione australiana del nostro quadro strategico e identifica la Cina come la nostra principale sfida strategica, ora combinata con la minaccia dell’alleanza de facto tra Russia e Cina».

L’esperto in materia di difesa ha anche avvertito che gli USA potrebbero trovarsi ad affrontare una guerra nucleare su due fronti e ha raccomandato all’Australia di impegnarsi più strettamente con la NATO per condividere analisi strategiche, comprese le contingenze difensive, per la sicurezza nell’Indo-Pacifico.

«Gli americani di alto livello – ha aggiunto Dibbs – compreso il presidente degli Stati Maggiori Riuniti, riconoscono che, in caso di necessità, Washington dovrà affrontare per la prima volta la minaccia di una guerra nucleare su due fronti».

«Se la partnership militare tra Cina e Russia continuerà a crescere, ciò avrà inevitabilmente ripercussioni sulla sicurezza internazionale, mettendo in discussione anche il sistema di alleanze incentrato sugli Stati Uniti nell’Asia-Pacifico e in Europa».

Articolo in inglese: Australia, US Need to Prepare for Possible Nuclear Attack: Report (theepochtimes.com)

 
 
 

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