Madre del ragazzo torturato per un post sulla figlia di Xi Jinping teme per la propria incolumità

Di Rita Li

La madre di un ragazzo di 21 anni imprigionato in Cina ha cercato aiuto sui social media quando la polizia ha bussato alla sua porta la scorsa settimana. Coco (pseudonimo) ha spiegato in una recente intervista con l’edizione cinese di Epoch Times che temeva per la propria vita, per questo non ha aperto.

«Sono la madre di Tengyu. Fate in fretta! Stanno bussando fuori alla porta», ha supplicato la donna con un filo di voce. Il messaggio vocale, registrato in cinese, è circolato rapidamente su Twitter nella mattinata del 12 maggio. In sottofondo si può udire la voce di un poliziotto che grida: «Visita della polizia; apri la porta!»

Il figlio di Coco, Niu Tengyu, è in prigione dal 2019, dove è stato ripetutamente torturato con l’accusa di aver pubblicato foto e numeri della carta d’identità di Xi Mingze, la figlia del leader cinese Xi Jinping.

La madre di Niu Tengyu in una foto non datata. (Fornito a Epoch Times)

Niu è stato rapito (cioè arrestato, ma con metodi illegali) nel luglio 2019 e poi condannato a 14 anni di reclusione per «aver istigato e provocato guai». La sentenza è stata emessa dal tribunale del popolo del distretto di Maoming Maonan nella provincia del Guangdong, lo scorso dicembre.

Durante la detenzione, gli è stato dato il nome in codice «Mm20», ha spiegato Coco.

L’attuale avvocato difensore di Niu ha emesso una lettera di denuncia contro le autorità per aver torturato Niu allo scopo di estorcergli una confessione, con tattiche come il rinchiuderlo in una piccola stanza buia, l’appenderlo e frustarlo con solo le dita dei piedi che toccano terra, far gocciolare cera calda sulla sua pelle, spogliarlo nudo e scattargli foto, costringerlo a inchinarsi alla polizia, ingliggergli umiliazioni, punizioni, percosse e bruciare le sue parti intime con un accendino.

Il 5 maggio, dopo aver incontrato suo figlio presso il centro di detenzione locale n. 1 di Maoming, Coco si è recata all’ospedale Luocun di Guangzhou, dove Niu era stato precedentemente ricoverato per lesioni gravi, per indagare e scoprire la verità sulle torture da lui subite.

Una persona dell’ospedale le ha confessato: «Quando questo giovane [Niu, ndr] è stato portato dentro, aveva gli occhi spalancati. Il suo respiro era piuttosto affannoso. Riusciva a rispondere alle domande solo annuendo e scuotendo la testa, perché non riusciva a parlare e gli mancava il fiato»

Un altro membro del personale ha riferito a Coco di essere stato avvisato dai dirigenti dell’ospedale che parlare del caso di «Mm20» avrebbe comportato gravi conseguenze.

Coco crede che la sua visita all’ospedale abbia spaventato le autorità, che temono che la verità venga alla luce, perché non aveva mai subito intimidazioni da parte della polizia. Di fatto, gli agenti di polizia hanno continuato a gridare e bussare alla sua porta per circa quattro ore dalle 8 del mattino di mercoledì, per poi ricominciare intorno alle 13:00.

Mentre dalla serata di martedì 11 maggio, la scheda sim della donna è stata scollegata dalla rete e non può neanche effettuare acquisti tramite il suo account su Taobao, una piattaforma cinese di shopping online.

Peraltro, la sentenza contro Niu è stata un duro colpo anche per i suoi nonni, che alla fine sono morti uno dopo l’altro. Questa catena di eventi ha provocato una grande angoscia mentale per Coco e la sua salute fisica è andata peggiorando; è diventata quasi cieca e si è ferita alle gambe in una caduta. Ha dichiarato che, se fosse stata arrestata, forse non ne sarebbe uscita viva.

Nel frattempo, la donna ha continuato a insistere sul fatto che Niu non è realmente responsabile del doxxing (fuga di informazioni) per cui è stato condannato, poiché le informazioni sulla famiglia di Xi sono apparse per la prima volta su due siti web con sede all’estero. Ha quindi rivolto un appello al mondo esterno affinché presti attenzione alla sua sicurezza: «Se venissi arrestata, spero che tutti continueranno a cercare giustizia per mio figlio».

 

Articolo in inglese: Chinese Mother of Man Imprisoned, Tortured Over Posts About Chinese Leader’s Daughter Fears for Her Own Safety



 
 
 

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