Non solo Covid, le alluvioni devastano la Cina

Di Nicole Hao

Forti piogge hanno causato gravi inondazioni in 26 province cinesi: secondo le autorità ammontano a più di 11 milioni gli sfollati che hanno perso le abitazioni nel disastro. Ma i residenti locali sospettano che ad aggravare la situazione siano state le stesse autorità, che avrebbero scaricato le acque in eccesso dai bacini idrici.

Il Ministero cinese delle Risorse Idriche ha reso noto che a partire da giugno, più di 198 fiumi nell’intero Paese avevano raggiunto i livelli di allarme e che, nel caso non fosse stato possibile scaricare l’acqua in eccesso, il rischio di esondazione sarebbe stato concreto.
Ha aggiunto inoltre che al 28 giugno, i livelli idrici di 25 fiumi sono oltre le soglie di allarme, cosa che mette a rischio le vite dei residenti locali.

Ma le previsioni meteo nelle regioni già colpite non sono favorevoli. L’Amministrazione meteorologica cinese ha pubblicato un avviso di ‘allarme giallo’ il 28 giugno: il secondo livello di allarme su una scala di quattro. Il che sta a significare piogge per 50 millimetri cadute nell’arco di 6 ore.

Le province del Guizhou, Hunan, Hubei, Henan, Anhui, Jiangsu e Shanghai saranno le più colpite secondo le previsioni meteo delle prossime 24 ore. Il picco delle precipitazioni potrà raggiungere i 200 millimetri.

La diga delle Tre Gole

Yichang, la città appena sotto la diga delle Tre Gole nell’Hubei, ha subito gravi inondazioni il 27 giugno a causa delle forti piogge.

L’acqua si è infiltrata e ha riempito gli scantinati di diverse strutture nella città. Sul web le persone hanno diffuso dei video di pedoni caduti nelle fognature e di automobili spazzate via dalle alluvioni.

La diga delle Tre Gole si estende attraverso il fiume Yangtze. Da metà giugno, le regioni a monte del fiume sono state colpite da forti alluvioni, che hanno riempito il bacino idrico.

I residenti hanno il forte sospetto che le autorità abbiano scaricato le acque di nascosto dal bacino delle Tre Gole.

Infatti, il signor Zhang ha riferito a Epoch Times il 28 giugno: «Questa è la stagione delle piogge. Le precipitazioni di quest’anno non sono più forti di quelle degli anni scorsi. Perché Yichang quest’anno è in tali condizioni?». Ha poi spiegato che a sua detta l’eccesso di acqua nel bacino idrico ha reso difficile lo scarico delle acque piovane nel fiume Yangtze, causando così l’inondazione nella città.

Wang Weiluo, un idrologo cinese attualmente residente in Germania ha dichiarato: «Il bacino idrico è un sistema molto fragile. Quando si presentano rischi per la sicurezza dovuti a troppa acqua, si scarica senza preavviso».

L’operatore statale della diga, la China Three Gorges Corporation, ha indirettamente confermato di aver scaricato l’acqua dal bacino idrico. Il 23 giugno infatti, la società ha dichiarato in un annuncio che alle 10:00 di quel giorno «sono state messe in funzione tutte le 82 unità di produzione idroelettrica della nostra società alle Tre Gole, a Gezhouba, Xiluodu e Xiangjiaba. Questa è la prima volta nel 2020 che sono tutte in funzione».

Tuttavia, per generare energia, la diga deve per forza scaricare dell’acqua. Bao Zhengfeng, direttore del dipartimento delle risorse idriche della consociata China Yangtze Power Co., ha dichiarato all’agenzia di stampa statale Xinhua che il motivo per cui la diga delle Tre Gole è stata messa in funzione era perché «la quantità di acqua che è entrata nel bacino ha soddisfatto i requisiti affinché l’unità generatrice di energia potesse funzionare».

Né la società in questione né i media statali hanno menzionato il rischio di inondazioni a causa dello scarico dell’acqua». Finora, le autorità non hanno annunciato alcun bilancio delle vittime.

Altre alluvioni

Il 28 giugno, il livello del Lago Tai, nella provincia di Jiangsu, è salito oltre i livelli per la prima volta quest’anno.

Il Ministero delle Risorse Idriche ha avvertito che il livello dell’acqua del Lago Tai continuerà a salire nei prossimi due giorni a causa delle forti piogge. In più ha previsto che il vicino fiume Huai, che attraversa le province di Anhui e Jiangsu, è prossimo a straripare.

Le autorità hanno giudicato «a rischio» esondazione anche i seguenti fiumi: il fiume Wusuli nella provincia di Heilongjiang, nella Cina Nord-orientale; il Dadu nella provincia Sud-occidentale del Sichuan; il Qi nella città Sud-occidentale di Chongqing; il Jialing nel Sichuan e Chongqing; il Wu della provincia Sud-occidentale di Guizhou; il Ruan nella provincia cinese centrale di Hunan; Il fiume Yangtze nella provincia di Hubei, e il fiume Zhang nell’Anhui.

Il Sichuan è una delle province colpite più pesantemente.

La sera del 26 giugno, le forti piogge hanno causato inondazioni nella contea di Mianning, uccidendo almeno 12 persone, secondo le autorità locali. Al 28 giugno mancavano all’appello almeno 10 persone.

La signora Wang, una turista della città di Mianyang che stava visitando la zona con i suoi amici, ha condiviso la sua esperienza con l’edizione cinese di Epoch Times: «Alle 2 o 3 di notte del 27 giugno, abbiamo sentito qualcuno bussare alla nostra finestra. Abbiamo aperto la finestra e abbiamo visto un anziano in piedi nell’acqua dell’alluvione. Abbiamo aiutato il signore a entrare nella nostra stanza e abbiamo scoperto che era ferito dappertutto. Le sue gambe sanguinavano».

La signora Wang ha aggiunto che l’hotel in cui alloggiava non l’ha avvertita quando è avvenuta l’alluvione, ma ha fatto andar via tutti i suoi dipendenti in anticipo.

La Wang e le sue amiche hanno chiamato la polizia a mezzanotte, ma sono state portate in salvo solo poche ore dopo, alle 6 del mattino circa. «L’acqua è profonda da 1,5 a 1,6 metri», ha sottolineato, aggiungendo che tutte le piccole strutture di proprietà dell’hotel si sono spostate a causa delle inondazioni.

 

Articolo in inglese: Heavy Rainfall, Flooding Submerges Regions Across China

 
 
 

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