Nuovo Ceo di Parler: Trump è il benvenuto sulla piattaforma

Di Jack Phillips

L’attuale amministratore delegato di Parler, Mark Meckler, afferma che l’ex presidente Donald Trump sarà il benvenuto sulla piattaforma.

Parlando del ex presidente in un’intervista a Fox News, Meckler ha annunciato: «Sarà il benvenuto sulla piattaforma proprio come chiunque altro. Accogliamo con favore tutte le prospettive politiche. Se Donald Trump vuole venire qui e partecipare alla libertà di parola, sarà il benvenuto». Meckler ha specificato di non essere d’accordo con la decisione di Twitter di bandire l’ex presidente, poiché Trump non ha detto «nulla di illegale» su Twitter o altrove; sarà benvenuto, del resto, anche il presidente Joe Biden.

Meckler specifica che né lui né nessuno di Parler ha parlato con Trump o il suo staff; inoltre crede che Parler tornerà sull’App Store di Apple. A metà gennaio Google aveva ritirato l’app di Parler dal suo store, mentre Google lo ha fatto dal Google Play.
Per quanto riguarda il Google Play Store, Meckler afferma a nome di Parler di non essere «veramente interessati» a lavorare con Google, poiché sono «anti-libertà di parola». Per quelli con telefoni Android, potranno «scaricare per vie terze» l’app nei loro dispositivi: «Il sito è di nuovo attivo e funzionante e siamo entusiasti di riavere i nostri 21 milioni di utenti», ha comunicato in un’intervista a Fox News questa settimana. «Ci sono solo alcuni intoppi».

Nell’annunciare che la società è tornata online dopo che Amazon Web Services ha disattivato il social media, Parler ha dichiarato che utilizzerà programmi di intelligenza artificiale e redattori umani per indagare sui post che violano i termini del contratto di servizio.

Meckler è stato scelto come Ceo della società dopo che il suo predecessore, John Matze, qualche settimana fa è stato licenziato. Su «Axios» di HBO, Matze aveva riferito che non voleva avere a che fare con Trump se mai si fosse unito a Parler: «Non mi piaceva l’idea di lavorare con Trump, perché avrebbe potuto intimidire le persone all’interno dell’azienda per fare quello che voleva. Ma ero preoccupato che se non avessimo firmato l’accordo, sarebbe stato vendicativo e avrebbe detto ai suoi seguaci di lasciare Parler».

In una causa, il mese scorso la società aveva sostenuto che Amazon si preoccupava principalmente dell’adesione di Trump. «Poiché c’era un’aspettativa diffusa nell’opinione pubblica che il presidente Trump si unisse alla piattaforma Parler, dopo essere stato espulso da Twitter, c’era una reale possibilità che il valore stimato di Parler potesse presto salire a diversi miliardi di dollari», aveva dichiarato Matze in tribunale a gennaio.

 

Articolo in inglese: New Parler CEO: Trump Is Welcome on the Platform

 
 
 

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