Parlamentare americano: bisogna fare di più per fermare la persecuzione del Falun Gong

Di Frank Fang

Ci vuole maggiore consapevolezza globale sulla persecuzione dei praticanti Falun Gong in Cina. Lo ha affermato un membro del Congresso degli Stati Uniti.

In un’intervista, il rappresentante Scott Perry (R-Pa.) ha anche sottolineato come i praticanti in Cina sono anche presi di mira dallo Stato per il prelievo forzato di organi, che «come potete immaginare è orribile». Perciò occorre agire per fermare la persecuzione: «Quindi, penso che sia l’amministrazione stessa che il Congresso abbiano un grande ruolo da svolgere e si possa fare molto. E non c’è tempo da perdere.[Mentre, ndr] passa ogni singolo giorno, più persone vengono torturate e questo incoraggia il Partito Comunista a continuare a fare le cose che ha fatto in passato, senza alcuna responsabilità», ha detto Perry il 13 luglio in un’intervista con la consociata di Epoch Times, Ntd Television.

Il Falun Gong, noto anche come Falun Dafa, è una disciplina spirituale che comprende cinque esercizi meditativi e una serie di insegnamenti morali basati sui principi di ‘Verità, Compassione e Tolleranza’. Negli anni ’90 prima che il regime lanciasse la persecuzione nel Luglio 1999, la disciplina era popolare in Cina, con un numero di aderenti tra i 70-100 milioni.

I praticanti del Falun Gong tengono foto commemorative a Capitol Hill a Washington, il 17 luglio 2014. (Jim Watson/Afp/Getty Images)

Secondo il Falun Dafa Information Center, da allora, milioni di praticanti sono stati incarcerati all’interno di prigioni, campi di lavoro e altre strutture, con centinaia di migliaia torturati durante la prigionia. Nondimeno, un numero imprecisato di praticanti del Falun Gong è morto per il prelievo forzato dei loro organi che sono stati poi venduti nel mercato dei trapianti cinese. Il prelievo forzato di organi del regime comunista ha suscitato la condanna dei legislatori federali e statali degli Stati Uniti.

Quest’anno, il 20 luglio segnerà il 22° anniversario dall’inizio della persecuzione del Partito Comunista Cinese (Pcc) contro i praticanti del Falun Gong in Cina.

Perry, che definisce il regime cinese una «organizzazione criminale totalitaria», ha affermato che gli Stati Uniti potrebbero intraprendere una serie di azioni per costringere il regime a porre fine alle violazioni dei diritti umani, comprese quelle contro il Falun Gong, gli uiguri e i tibetani. Azioni che includono l’imposizione di sanzioni statunitensi contro i funzionari del Partito Comunista Cinese, l’espulsione di diplomatici cinesi dagli Stati Uniti o il negare alla Cina l’accesso ai mercati finanziari statunitensi: «Dobbiamo dire che ci sono conseguenze. Ci sarà sofferenza, ci sarà sofferenza economica e diplomatica, ci sarà una conseguenza a livello di reputazione. Queste sono tutte cose che possiamo fare e dovremmo fare immediatamente».

Il rappresentante Scott Perry (R-Pa.) parla a un panel intitolato «The Present Danger: China» alla Conservative Political Action Conference (Cpac) a National Harbor, Md., il 27 febbraio 2020. (Samira Bouaou/The Epoche)

Il 12 maggio, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha imposto sanzioni a un funzionario cinese di nome Yu Hui, l’ex direttore di un’agenzia cinese specificamente incaricata di perseguitare il Falun Gong. Yu è il secondo funzionario cinese ad essere sanzionato, dopo un capo di polizia regionale nel dicembre dello scorso anno.

Perry ha affermato che anche altri Paesi dovrebbero intraprendere azioni simili, «isolando così il Partito Comunista Cinese, obbligandolo a fare una scelta».

Ciò che è altrettanto importante secondo Perry, è che anche gli individui possono contribuire alla sensibilizzazione sulla persecuzione contro il Falun Gong: «Possiamo tutti intraprendere azioni individuali parlando di queste cose e informando vicini, amici, colleghi, soci in affari, e così via». Tante piccole gocce formano un oceano.

 

Articolo in inglese: Beijing Needs to Be Pressured to Stop Falun Gong Persecution, Congressman Says

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