Migliaia di praticanti del Falun Gong sfilano per Manhattan, mostrando perseveranza e speranza

Di Eva Fu

NEW YORK — Niente cattura l’occhio come le tonalità dorate e radiose che in primavera illuminano la Grande Mela.

Il 13 maggio, in occasione della Giornata Mondiale della Falun Dafa e del 29esimo anniversario dell’introduzione al pubblico della disciplina spirituale del Falun Gong, 2.500 praticanti con indosso vistose magliette gialle hanno marciato per Manhattan: uno spettacolo raro da quando la pandemia ha colpito all’inizio dello scorso anno.

«È come un drago d’oro che si snoda nel cuore di New York», ha dichiarato Michael Fitzgerald, un praticante del Falun Gong che si è seduto a guardare mentre la parata procedeva dal Katharine Hepburn Garden.

Per i partecipanti – un numero considerevole di loro sopravvissuti a una sanguinosa soppressione nella Cina comunista – l’incontro è stato un’opportunità per celebrare decenni di perseveranza e per chiedere una maggiore consapevolezza da parte della comunità internazionale.
Difendere le convinzioni che hanno dato loro la forza di resistere – hanno riferito – è fondamentale non solo per la loro fede, ma per l’umanità intera.

Praticanti della disciplina spirituale Falun Gong tengono un corteo a New York per celebrare la Giornata mondiale della Falun Dafa e per protestare contro la persecuzione in corso della pratica spirituale a opera del Partito Comunista Cinese in Cina, il 13 maggio 2021. (Larry Dai/The Epoch Times)

«Difendendo la moralità e l’umanità, solo allora la gente avrà speranza […] e la nostra società si stabilizzerà», ha affermato Li Meifang, una praticante originaria della Cina continentale.

Il Falun Gong, una disciplina di meditazione introdotta per la prima volta nel nord della Cina nel 1992, presenta insegnamenti basati su tre principi fondamentali – verità, compassione e tolleranza – insieme a una serie di esercizi dai movimenti lenti destinati a migliorare la salute mentale e fisica.

Nel 1999 tra 70 e i 100 milioni di cinesi praticavano il Falun Gong, quando il regime ateo cinese ha considerato questa grande popolarità come una minaccia al suo dominio. A partire dal luglio di quell’anno, milioni di praticanti sono stati gettati in prigione o in altre strutture di detenzione, dove hanno subito torture e lavori forzati per aver persistito nella loro fede. Un numero imprecisato di persone è stato sottoposto al prelievo forzato di organi da parte dello Stato.

Praticanti della disciplina spirituale Falun Gong tengono un corteo a New York per celebrare la Giornata mondiale della Falun Dafa e per protestare contro la persecuzione in corso della pratica spirituale da parte del Partito Comunista Vinese in Cina, il 13 maggio 2021. (Larry Dai/The Epoch Times)

«Hanno usato di tutto»

«Volevano che ci ‘trasformassimo’. Trasformare in cosa?», ha dichiarato la signora Li, riferendosi a una tattica del regime cinese chiamata ‘trasformazione attraverso l’educazione’, in cui i detenuti vengono torturati e costretti a guardare video di propaganda. I detenuti vengono così spinti a scrivere le cosiddette ‘dichiarazioni di pentimento’, promettendo di non praticare mai più il Falun Gong.

«Se andassimo contro la verità, la compassione e la tolleranza, andremmo contro l’umanità, andremmo contro ciò che è giusto, il che significa che staremmo diventando malvagi. Questo è completamente inaccettabile».

Durante il suo racconto, le lacrime hanno iniziato a scenderle sulle guance quando ha ricordato gli estenuanti anni passati sotto la persecuzione del regime: «Droghe tossiche, prigioni, manette, catene, hanno usato di tutto».

Un passante guarda una parata di praticanti della disciplina spirituale Falun Gong a New York, il 13 maggio 2020. (Chung I Ho/The Epoch Times)

Ora la signora Li ha 71 anni, e ha trascorso la maggior parte dei suoi ultimi 15 anni in Cina in detenzione o in clandestinità, fino a quando è fuggita a New York nel 2014. In Cina è stata arrestata almeno una dozzina di volte.

In un campo di lavoro, una volta le guardie l’hanno alimentata a forza con due pentole di un liquido sconosciuto che le ha fatto perdere consapevolezza di ogni cosa.

«Quando vedevo le persone, sapevo solo mostrare un sorriso ebete». Una volta aveva memorizzato la prefazione dello ‘Zhuan Falun’, l’insegnamento principale della pratica. Ma dopo la droga, il massimo che poteva ricordare erano le prime due frasi, ha raccontato la donna.

«La mia casa è stata razziata in modo così pesante che sono rimaste solo alcune panchine».

Per schivare le incessanti minacce della polizia, la Li ha poi lasciato la sua città natale, Chenzhou, nella provincia di Hunan. Le autorità comuniste, nel tentativo di rintracciarla, hanno addirittura arrestato suo figlio e sua figlia, che allora frequentavano rispettivamente la scuola elementare e la scuola superiore. I bambini sono stati tenuti nel centro di detenzione per un giorno, senza cibo né acqua, mentre le autorità li pressavano per capire dove si trovasse. Sono stati rilasciati solo alle 2 del mattino.

Una volta, mentre camminava per strada, la figlia di Li è stata accoltellata ripetutamente da qualcuno che secondo Li era un agente del regime comunista. Il medico ha contato almeno 13 ferite. Una di queste, tra il pollice e l’indice, era così profonda che l’osso era uscito fuori.

Eppure, nonostante tutti i ricordi oscuri, Li e i suoi figli hanno perseverato. Ad un certo punto, mentre la signora Li era in custodia, le guardie hanno portato i suoi figli davanti a lei e le hanno detto che avrebbero potuto essere cacciati da scuola se si fosse rifiutata di ‘trasformarsi’.

Qualunque siano le minacce delle guardie, «non temete», ricorda di aver detto ai suoi figli. «L’alba alla fine spunterà dopo l’oscurità», ha detto loro prima che la polizia li separasse.

Praticanti della disciplina spirituale Falun Gong tengono una parata a New York City, il 13 maggio 2021. (Chung I Ho/The Epoch Times)

I colori della speranza

Anche se alcuni degli striscioni portati dai partecipanti mostravano immagini di brutali torture, i vivaci colori giallo e blu della parata proiettavano un messaggio di speranza.

Sia il giallo che il blu appaiono in modo prominente nella cultura tradizionale cinese. Agli occhi di Fitzgerald, il giallo dorato ha il significato della primavera e della rinascita. Mentre il blu ricorda la pace, come quella dell’acqua tranquilla.

«Per le persone che sono senza speranza in città, che si sentono come se non sapessero cosa fare a causa della pandemia […] questa è una possibilità per molti di loro, quello che stavano aspettando, sapere che hanno speranza», ha detto Fitzgerald.

Lo scorso agosto, Fitzgerald e sua moglie, Katie, si sono trasferiti a New York con i loro quattro figli, dai 2 agli 8 anni, dopo che Michael ha ottenuto un lavoro nello Stato. Anche Katie pratica il Falun Gong e per l’occasione hanno abbinato i vestiti dell’intera famiglia nei due colori.

Katie, che ha fatto studiare i bambini a tempo pieno, ha attribuito agli insegnamenti della pratica il merito di aver portato armonia nella sua famiglia e di averle dato la saggezza per risolvere i conflitti tra i bambini.

La giovane donna ha riferito che oggi le sembra di essere a un mondo di distanza dalla ‘se stessa’ di 11 anni fa, prima che iniziasse a praticare. Da allora, non ha guadagnato solo pace mentale, salute e benessere, ha detto.
«Siamo impegnati, ma ogni singolo momento della giornata è pieno di significato. Siamo veramente ‘ricchissimi’, molto fortunati», ha esclamato ridendo, mentre accarezzava delicatamente i capelli della sua bimba più piccola, che si muoveva sulle sue ginocchia.

Suo marito l’ha interrotta per farle notare quattro o cinque persone in giacca gialla o blu che seguivano la sfilata, raccogliendo tranquillamente la spazzatura nei sacchetti di plastica che avevano in mano.

«Non è incredibile? Quali altri gruppi lo fanno?», ha concluso.

Praticanti della disciplina spirituale Falun Gong tengono una parata a New York City, il 13 maggio 2021. (Chung I Ho/The Epoch Times)
Passanti durante una parata di praticanti della disciplina spirituale Falun Gong a New York, il 13 maggio 2020. (Chung I Ho/The Epoch Times)
Praticanti della disciplina spirituale Falun Gong tengono una parata a New York City, il 13 maggio 2021. (Chung I Ho/The Epoch Times)
Praticanti della disciplina spirituale Falun Gong tengono una parata a New York City, il 13 maggio 2021. Nello striscione in primo piano si legge ‘Portare Jiang davanti alla giustizia’, in riferimento all’ex leader del Pcc Jiang Zemin che ha lanciato la persecuzione contro il Falun Gong nel 1999. (Chung I Ho/The Epoch Times)

 

Articolo in inglese: Thousands of Falun Gong Practitioners March Across Manhattan to Showcase Hope and Resilience



 
 
 

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