Il Regno Unito rimuoverà completamente Huawei dal 5G entro il 2027

Di Mary Clark

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha bandito l’utilizzo di tecnologie Huawei nelle infrastrutture telefoniche del Paese, con validità a partire da fine 2020. Inoltre, ha fissato al 2027 il termine ultimo perché le aziende rimuovano i componenti Huawei già presenti nella nuova rete 5G.

Il cambio di rotta è stato annunciato nel Parlamento britannico il 14 luglio, ed è dovuto almeno in parte al potenziale pericolo di spionaggio e sabotaggio da parte del gigante cinese delle telecomunicazioni, che si presume sia strettamente legato al Partito Comunista Cinese.

La proposta del governo di rimuovere Huawei dalla rete britannica è stata annunciata dal segretario alla Cultura Oliver Dowden durante un discorso alla Camera dei Comuni. Dowden ha sottolineato come dopo le restrizioni statunitensi imposte a maggio su Huawei – che impediscono all’azienda di utilizzare tecnologie e software prodotti negli Stati Uniti – il governo britannico ha riconsiderato le proprie politiche di sicurezza. Dowden ha infatti affermato che proprio a causa delle restrizioni americane, il governo britannico non potrà più «garantire la sicurezza dei futuri componenti Huawei».

Alle aziende di telecomunicazioni verrà dunque proibito di acquistare componenti Huawei a partire dalla fine del 2020, e dovranno rimuovere le parti Huawei già installate entro la fine del 2027. Ma non è tutto: anche agli operatori della fibra ottica è stato chiesto di non acquistare più da Huawei; quello della fibra ottica è infatti diventato un altro settore chiave del gigante cinese: si guardi ad esempio alla partnership Fastweb-Huawei iniziata nel 2018 per la realizzazione di una rete di fibra ottica destinata a coprire l’intero suolo italiano.

Ad ogni modo, i dettagli della normativa britannica verranno delineati in un disegno di legge che sarà sottoposto alla Camera dei Comuni in autunno.

Durante il suo discorso in Parlamento, Dowden ha anche precisato: «Prima delle prossime elezioni implementeremo nella legge un percorso irreversibile verso la completa rimozione dei componenti Huawei dalle nostre reti 5G».

Mentre dal canto suo, Ed Brewster, un portavoce di Huawei UK, ha affermato in un comunicato: «Questa decisione sconcertante è una cattiva notizia per chiunque nel Regno Unito abbia un telefono cellulare. Minaccia di spingere la Gran Bretagna verso il rallentamento digitale, di far salire le bollette e di accentuare il divario digitale». Il portavoce ha quindi invitato il Regno Unito a riconsiderare la sua decisione, affermando che la questione è stata politicizzata, e che «le nuove restrizioni statunitensi non influenzeranno la resistenza e la sicurezza dei prodotti» forniti da Huawei al Regno Unito.

L’annuncio è arrivato dopo che nella mattinata del 14 luglio Johnson ha presieduto una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, dove è stato pressato da un gruppo di 60 deputati a lui vicini per escludere la controversa società cinese dalle infrastrutture 5G. Peraltro, il primo ministro britannico è stato costantemente esortato dagli Stati Uniti a tagliare i ponti con Huawei nel corso dell’ultimo anno.

Al contempo, poche ore prima dell’annuncio del governo britannico, la stampa inglese ha reso noto che il presidente di Huawei UK, John Browne, si stava dimettendo con diversi mesi di anticipo rispetto alla scadenza del suo contratto.

Naturalmente non è casuale che l’importante annuncio del governo britannico sia arrivato poco prima di un incontro a Parigi, focalizzato proprio sulla questione Huawei, tra il più importante funzionario britannico in materia di sicurezza, Sir Mark Sedwill e il consigliere per la sicurezza nazionale statunitense Robert O’Brien.

 

Articolo in inglese: UK to Remove Huawei From 5G Network by 2027

 
 
 

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