Top Gun 2 elogiato per aver ripristinato la bandiera di Taiwan sulla giacca di Maverick

Di Frank Fang

Il nuovo film Top Gun: Maverick sta ricevendo elogi non solo per essere stato migliore del suo predecessore del 1986, ma anche per l’aver sfidato il Partito Comunista Cinese, dato che i produttori del film hanno ripristinato una bandiera taiwanese sul giubbotto bomber indossato da Tom Cruise, che interpreta un pilota della Marina.

Nel film originale Top Gun, il personaggio di Cruise, Pete «Maverick» Mitchell, indossa un giubbotto bomber con toppe della bandiera taiwanese e giapponese. Tuttavia, entrambe le bandiere sono state sostituite con degli emblemi, quando il sequel ha rilasciato un trailer nel 2019.

Da allora, si è ipotizzato che il Partito Comunista Cinese (Pcc) possa aver influenzato la decisione di rimuovere le bandiere, poiché il film è stato in parte prodotto da Tencent Pictures, la divisione cinematografica del gigante tecnologico cinese Tencent, una società nota per aver seguito le regole di censura di Pechino in Cina e per aver esteso il monitoraggio e la censura agli utenti statunitensi con la sua popolare app di messaggistica WeChat.

Le bandiere sono ricomparse nella versione del film distribuita in tutto il mondo la scorsa settimana. Al 30 maggio, il film aveva incassato 156 milioni negli Stati Uniti e 282 milioni di dollari in tutto il mondo.

Anche a Taiwan, il sequel di «Top Gun» è stato un successo, incassando oltre 81,5 milioni di Nt$ (circa 2,6 milioni di euro) nei cinque giorni successivi alla sua uscita, secondo la Central News Agency di Taiwan. Da allora alcuni spettatori taiwanesi hanno espresso il loro entusiasmo per aver visto la propria bandiera sulla giacca di Maverick sul grande schermo.

Il film non ha assicurato una data di uscita in Cina ed è probabile che la censura del regime cinese impedisca allo stesso di raggiungere le sale a causa dell’inclusione della bandiera taiwanese. Il Pcc vede infatti Taiwan come una parte del suo territorio e rifiuta tutto ciò che potrebbe suggerire che l’isola sia di fatto uno Stato-nazione.

Chris Fenton, dirigente e produttore cinematografico di lunga data di Hollywood, ha recentemente affermato su Twitter che la decisione del sequel di Top Gun di ripristinare le bandiere è stato un segnale incoraggiante: «Il calcolo rischio/rendimento per il mercato #cinese ora è incerto», ha scritto. «Risultato: #Hollywood può [avere, ndr] di nuovo #FreeSpeech e #FreedomOfCreativity».

In un tweet separato, Fenton ha inoltre dichiarato che Hollywood sta «combattendo», e ha citato come esempio sia la decisione di «Top Gun 2» che il fatto che la Marvel abbia incluso «un giornale appartenente a Epoch Times» nel recente sequel di Doctor Strange.

Una scena del film «Doctor Strange in the Multiverse of Madness» presenta una scatola gialla per i giornali, con i caratteri cinesi di The Epoch Times. (Screenshot/Imdb/YouTube)

In Doctor Strange in the Multiverse of Madness, infatti, una scatola di giornale gialla appare sullo sfondo durante una scena di combattimento ambientata a New York. La scatola mostra i caratteri cinesi 大紀元時報. Si tratta infatti di un box che distribuisce copie dell’edizione in lingua cinese di Epoch Times.

In precedenza Fenton aveva confidato di credere che il nuovo film di «Doctor Strange» avrebbe affrontato la censura in Cina. La Marvel non ha ancora assicurato una data di uscita in Cina del film: «Questo recente sviluppo di Epoch Times, visto come una delle maggiori star del film, sta sicuramente mettendo in crisi qualsiasi tipo di possibilità che avevano di entrare in quel mercato».

I siti web in lingua inglese e cinese di Epoch Times, noti per la loro copertura senza censure di attualità in Cina, sono censurati in Cina.

Anche l’ambasciata de facto di Taiwan negli Stati Uniti, l’Ufficio di rappresentanza economica e culturale di Taipei, è stata entusiasta di vedere il ritorno della bandiera taiwanese in Top Gun 2_ «Finalmente […] Hollywood ha fatto la cosa giusta!», ha scritto l’Ufficio su Twitter.

Il fatto che Pechino non abbia chiesto la rimozione delle bandiere potrebbe essere stato correlato alla decisione di Tencent di tagliare i legami con la produzione della Paramount Pictures. Secondo il Wall Street Journal, Tencent si è ritirato dalla produzione a causa della preoccupazione che Pechino potesse essere arrabbiata per l’affiliazione del gigante della tecnologia con un film che celebrava l’esercito americano, citando fonti anonime.

Citando il rapporto del Journal, Ian Easton, direttore senior del think tank Project 2049 Institute con sede in Virginia, ha scritto su Twitter che era «un’ottima notizia» che «Top Gun 2» avesse tagliato i legami con Pechino. «Dopo aver sfiorato la censura antiamericana, Top Gun 2 ha perso i suoi legami con il governo cinese e ha riconquistato la sua anima. Quanti altri film americani hanno sacrificato i loro valori e principi sull'[altare, ndr] degli investimenti cinesi?».

 

Articolo in inglese: ‘Top Gun 2’ Receives Praise for Restoring Taiwan Flag on Maverick’s Jacket

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