Trump reagisce alle accuse di impeachment: democratici guidati da «odio e paura»

Di Marco Tistarelli

Dopo la richiesta della democratica statunitense Nancy Pelosi di iniziare un’indagine parlamentare su un possibile impeachment nei confronti del presidente Donald Trump, il tycoon ha parlato di caccia alle streghe e molestie nei suoi confronti. I democratici, ha affermato ancora Trump, sono guidati da due cose, «l’odio e la paura», e come risultato, «non ottengono nulla. Questo non sarebbe mai stato permesso che accadesse nei confronti di un altro presidente».

La scorsa settimana il Wall Street Journal ha riferito che Trump, durante una telefonata avvenuta a luglio, avrebbe fatto pressione sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky, affinché avviasse un’indagine contro l’ex vicepresidente Joe Biden e suo figlio Hunter.
In risposta, Trump ha dimostrato sicurezza, affermando che avrebbe reso pubblico lo script della telefonata. Consultando la trascrizione, la telefonata risulta molto cordiale, con in particolare il presidente ucraino che esprime ripetutamente apprezzamento per Trump, il quale gli chiede poi il «favore» di occuparsi delle indagini su Biden e il figlio, che erano state chiuse sotto circostanze sospette (lo stesso Biden aveva raccontato di averle fatte chiudere grazie a un ricatto economico).

Prima che la telefonata venisse resa pubblica comunque, ovvero mercoledì mattina, Trump ha twittato: «Dopo aver consultato il dialogo della telefonata con il presidente ucraino, i democratici si scuseranno?».

La decisione della presidente della Camera statunitense di chiedere l’impeachment va così a scaldare gli animi dei due schieramenti politici a circa un anno dalle elezioni presidenziali del 2020, e fa ammontare a quattro il numero delle volte che un presidente, nella storia americana, ha dovuto affrontare questa minaccia. L’ultimo è stato il presidente Bill Clinton, poi assolto dal Senato.

«Questa settimana il presidente ha ammesso di aver chiesto al presidente ucraino di intraprendere azioni che lo avrebbero potuto giovare dal punto di vista politico – ha affermato Nancy Pelosi – Le azioni della presidenza Trump hanno rivelato fatti disonorevoli che riguardano il tradimento da parte del presidente del suo giuramento, il tradimento della sicurezza nazionale, e il tradimento dell’integrità delle nostre elezioni».

La telefonata con Zelensky, ha affermato Trump, «è stata molto amichevole e assolutamente corretta».

«Non c’è stata alcuna pressione, a differenza di Joe Biden e suo figlio, e nessuno scambio di favori». Lo scambio di favori a cui si riferisce il presidente riguarda l’accusa mossa dai democratici di aver usato la proposta di un aiuto militare come moneta di scambio per le indagini su Biden.

«Tutto questo non è nient’altro che la continuazione della più grande e più distruttiva caccia alle streghe di tutti i tempi!», ha concluso Trump.

 

 
 
 

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