«Twitter sta morendo?», chiede Elon Musk

Di Tom Ozimek

Elon Musk, che di recente è entrato a far parte Twitter, sabato ha inviato un tweet criptico chiedendo se Twitter stia «morendo», pochi giorni dopo che il Ceo di Truth Social Devin Nunes aveva definito Twitter una «città fantasma» quando gli è stato chiesto di commentare sul coinvolgimento di Musk nell’azienda.

Musk, che ha recentemente acquistato una quota del 9,2% in Twitter, cosa che lo ha reso il più grande azionista individuale della società, ha condiviso un tweet con un elenco dei migliori account sulla piattaforma, sottolineando nella sua didascalia che «twittano raramente e pubblicano pochissimi contenuti».

«Twitter sta morendo?» chiede Musk.

La mossa a sorpresa di Musk di prendere una partecipazione in Twitter e in seguito unirsi al suo consiglio è diventata una delle più grandi notizie recenti nel mondo della tecnologia. La mossa ha alimentato le speculazioni sull’idea che Musk potrebbe avere piani per rivoluzionare il gigante dei social media.

Twittando ai suoi oltre 80 milioni di follower, Musk ha scritto che «la libertà di parola è essenziale per una democrazia funzionante» e ha chiesto ai suoi follower se credono che Twitter «aderisca rigorosamente» a questo principio. Oltre 2 milioni di utenti Twitter hanno risposto, con il 70,4 percento che ha votato no.

Twitter è stato ripetutamente accusato di censurare alcune minoranze e punti di vista politicamente conservatori, affermazioni che la società però nega.

L’ascesa di Musk a membro del consiglio di Twitter è stata accolta con le richieste da parte di importanti conservatori di tracciare un nuovo corso all’interno dell’azienda.

Monica Crowley, ex assistente segretario del Tesoro sotto Trump, ha dichiarato in un tweet: «Ora che Elon Musk è il maggiore azionista di Twitter, dovrebbe chiedere la fine della censura politica, la riforma a livello aziendale e il ritorno del presidente Trump». Twitter aveva infatti bandito l’ex presidente Donald Trump dalla piattaforma in seguito alla violazione del Campidoglio del 6 gennaio, sostenendo che i suoi post violassero una politica di «glorificazione della violenza».

«Una specie di città fantasma»

A Devin Nunes, ex legislatore e attuale Ceo di Truth Social, la startup di social media creata da una società fondata da Trump, è stato chiesto in una recente intervista a Fox News cosa pensasse di Musk che ha preso una partecipazione in Twitter e si è unito al suo consiglio.

Nunes ha risposto che l’intenzione di Trump di sostenere Truth Social è stata motivata dal desiderio di «aprire internet in modo che il popolo americano possa riavere la propria voce». «È chiaro che Twitter è una specie di città fantasma: hanno un disperato bisogno di Elon Musk» ha spiegato Nunes, aggiungendo che pensa che Musk probabilmente «creda nella libertà di parola, come noi» e farsi coinvolgere maggiormente nel modo in cui Twitter viene gestito è qualcosa che Musk probabilmente vuole fare.

Musk non ha rivelato alcun piano concreto che potrebbe avere per Twitter, anche se il Ceo dell’azienda Parag Agrawal ha affermato che è «chiaro» che Musk apporterebbe «un grande valore» all’organo decisionale dell’azienda.

Agrawal ha descritto Musk come «sia un credente appassionato che un critico intenso» di Twitter, dicendo che questo è «esattamente» ciò che è necessario nella società di social media e tra i suoi dirigenti «per renderci più forti a lungo termine».

Il tweet di sabato di Musk sulla «morte» di Twitter ha attirato una raffica di commenti da parte degli utenti, incluso uno del popolare podcaster conservatore David Rubin, che ha affermato che Twitter ha smesso di essere utile ed è tempo di qualcosa di «completamente nuovo». «Molte di quelle persone l’hanno usato quando ne avevano bisogno e sono andate avanti. Molte persone vedono Twitter come un male necessario. Abbiamo bisogno di un ecosistema completamente nuovo, più che correggere alcune funzionalità», ha affermato Rubin.

Rubin non è estraneo alle polemiche su Twitter, in quanto in passato si è adirato con la piattaforma perché aveva bloccato brevemente il suo account a causa di un tweet che secondo Twitter violava la politica dell’azienda sulla disinformazione Covid-19.

 

Articolo in inglese: Musk Asks ‘Is Twitter Dying?’ in Cryptic Tweet After Devin Nunes Calls It a ‘Ghost Town’

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