Usa, cristiani nell’esercito classificati come estremisti religiosi

Di Mark Tapscott

Una diapositiva usata in un manuale di addestramento del Dipartimento della Difesa americano identifica cattolici e cristiani evangelici come «estremisti religiosi», insieme ai membri del Ku Klux Klan, al-Qaeda e Hamas. Lo ha dichiarato davanti al Congresso un ufficiale del corpo dei Marines.

«Il First Liberty Institute ha anche ottenuto uno screenshot di una diapositiva non classificata di un manuale di addestramento dell’esercito degli Stati Uniti. La diapositiva è intitolata ‘Estremismo religioso’ e pretende di identificare gli estremisti religiosi», secondo quanto dichiarato da Michael Berry al Comitato per i Servizi Armati della Camera degli Stati Uniti, durante un’audizione del 24 marzo intitolata ‘Estremismo nell’esercito’.

Berry è consigliere generale del First Liberty Institute (Fli), uno studio legale che si occupa di questioni di interesse pubblico con sede a Plano, Texas, specializzato in casi riguardanti il Primo Emendamento e la libertà religiosa. Berry è anche un ufficiale delle Riserve del Corpo dei Marines, anche se ha presentato la sua testimonianza in qualità di civile.

«Tra quelli elencati ci sono al-Qaeda, Hamas e il Ku Klux Klan come gruppi che usano o sostengono la violenza per raggiungere i loro obiettivi e sono quindi giustamente classificati come estremisti», ha dichiarato Berry difronte alla commissione.

«Ma sono inclusi anche il cristianesimo evangelico e il cattolicesimo, che sicuramente non sostengono la violenza. Sicuramente, il fatto che i cristiani evangelici e i cattolici tengano fede a punti di vista millenari sul matrimonio e sulla sessualità umana non li rende estremisti e inadatti a prestare servizio. […] In un momento di agitazione e instabilità, durante il quale la nostra nazione affronta molte minacce esterne, questo messaggio è inappropriato e offensivo per i nostri membri in servizio e per quelli che loro difendono».

Il manuale di addestramento in questione è stato usato nell’ambito dello «stand-down» [congedo, ndt.] recentemente ordinato dal segretario della Difesa Lloyd Austin per identificare ed estirpare gli estremisti nell’esercito degli Stati Uniti. L’ordine di Austin è arrivato sulla scia dell’irruzione in Campidoglio del 6 gennaio, a cui hanno partecipato anche alcuni veterani degli ambienti militari.

«Non c’è un solo dubbio nella mia mente che voi prendete sul serio il vostro giuramento alla Costituzione e che servite questo Paese con onore, dignità e carattere», ha comunque chiarito il segretario della Difesa Austin spiegando le proprie ragioni. Nonostante questo, per Austin lo stand-down [un periodo di fermo delle attività mentre si conducono verifiche, ndt.] è necessario a causa di «estremismo e ideologia estremista, punti di vista e comportamenti che vanno contro tutto ciò in cui crediamo».

Austin ha affermato che la presenza di opinioni estremiste «non è nuova al nostro Paese e, purtroppo, non è nuova ai nostri militari». Non ha però fornito esempi.

Il materiale di addestramento usato nello stand-down di Austin e presentato da Berry durante l’udienza pretendeva di presentare descrizioni credibili di ideologie estremiste, comportamenti, ragionamenti e caratteristiche identificative.

Il presidente della commissione Adam Smith (D-Wash.) ha affermato all’udienza nella sua dichiarazione di apertura: «Se servite nell’esercito, avete prestato un giuramento alla Costituzione degli Stati Uniti e alle leggi di questo paese. Se non siete d’accordo con la Costituzione e non siete d’accordo con le leggi di questo Paese così fortemente che non pensate più che il nostro governo sia legittimo, allora non avete alcun motivo per servire nell’esercito degli Stati Uniti e dovreste uscire ora».

Due questioni sono state particolarmente prominenti nelle testimonianze e nei commenti dei membri della commissione, la mancanza di dati credibili sulla portata di qualsiasi estremismo nei ranghi, e la mancanza di ciò che costituisce espressione inammissibile di opinioni e azioni a favore di tali opinioni.

Il deputato Mike Rogers (R-Ala.), il repubblicano più importante presente all’udienza, ha dichiarato che «è importante sottolineare che manca qualsiasi prova concreta che l’estremismo violento sia così diffuso nell’esercito come alcuni opinionisti sostengono».

Rogers ha sottolineato che «l’estremismo è stato un fattore» nell’allontanamento di soli nove soldati dall’esercito degli Stati Uniti nel 2020, e ha notato che «dal 2018, 17 marines sono stati allontanati per estremismo, gang o attività separatiste. Sono 17 su 200 mila. Mentre sono d’accordo che questo numero dovrebbe essere zero, questo è lontano dal più grande problema di giustizia militare, che si trovano ad affrontare i nostri servizi armati».

Inoltre, il deputato ha dichiarato che «all’inizio di quest’anno, 151 organizzazioni a maggioranza liberale, tra cui Human Rights Watch, Aclu e Splc Action [Southern Poverty Law Center Action Fund], hanno esortato il Congresso a non espandere le accuse di terrorismo interno. Le organizzazioni hanno dichiarato: ‘Vi esortiamo ad opporvi a qualsiasi nuova accusa di terrorismo interno, la creazione di una lista di organizzazioni terroristiche interne designate, o altre espansioni delle autorità esistenti legate al terrorismo’».

La commissione ha sentito solo altri due testimoni, Audrey Kurth Cronin, un professore di sicurezza internazionale dell’American University, e Lecia Brooks, capo dello staff del Southern Poverty Law Center (Splc), un gruppo di difesa liberale spesso criticato dai conservatori per aver definito ‘estremismo’ in modo così ampio da includere gruppi politici convenzionali che chiaramente non lo sono.

L’ultimo membro repubblicano del comitato, il deputato Pat Fallon del Texas, ha sottolineato che «recentemente il Washington Post, il New York Times, Politico, Npr, e la rivista New Yorker, solo per citarne alcuni, hanno incalzato l’Splc per, tra le altre cose, corruzione, molestie, razzismo, e una crescente perdita di credibilità».

Fallon ha anche sottolineato che Cronin ha affermato che 37 degli arrestati in relazione all’irruzione del 6 gennaio al Campidoglio erano veterani dell’esercito americano o riservisti: «Ci sono 18 milioni di veterani militari statunitensi. Trentaquattro erano rivoltosi. Questo significa che 17.999.966 di noi non lo erano. Questo significa 1 su 529.000».

Dal canto suo, Smith ha respinto i commenti di Fallon come «logicamente assurdi», perché i veterani arrestati durante o dopo la rivolta del 6 gennaio non rappresentano l’intera portata del problema: «Non sappiamo quanto sia grande il problema. Ecco perché stiamo facendo questa audizione».

Mentre Cronin ha dichiarato al comitato in risposta a una domanda del deputato Jim Langevin (D-R.I.) che gli sforzi di reclutamento da parte di gruppi estremisti che prendono di mira individui militari attivi e in pensione «sta davvero diventando un problema crescente».

Interrogato dal deputato Joe Wilson (R-S.C.) per la sua opinione sull’uso delle liste di organizzazioni proibite, Berry ha dichiarato: «Possono essere pericolose. Etichettare i cristiani evangelici e i cattolici come ‘estremisti’ significa aprire il vaso di Pandora».

Il deputato Michael Waltz (R-Fla.) ha invece espresso la preoccupazione che uno sforzo del Dipartimento della Difesa contro l’estremismo giocherà a favore del piano del Partito Comunista Cinese per danneggiare l’immagine degli Stati Uniti all’estero: «C’è un’attiva campagna di propaganda perseguita dal Partito Comunista Cinese in questo momento, che tenta di ritrarre il nostro Paese come un inferno razzista e malvagio senza alcuna autorità per dare lezioni sui diritti umani. Temo che stiamo facendo il gioco del nostro avversario, e temo che questo possa minare la nostra capacità di combattere e vincere le guerre in futuro».

Infine, Smith ha concluso l’udienza affermando che «ci sono demagoghi da entrambe le parti» e che lui «è molto preoccupato per le reazioni eccessive. Se prendiamo di mira le persone e le escludiamo dal lavoro e da tutto per qualcosa che hanno detto 20 anni fa. Non c’è nessun punto di riferimento, nessuna base per questo e diventa solo una scusa per ficcare il tuo punto di vista nella gola di qualcuno».

 

Articolo in inglese: Marine Corps Officer Warns Congress Against Classifying Christians in Military as ‘Religious Extremists’

 
 
 

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