YouTube vieta i video in streaming di bambini senza la presenza degli adulti

YouTube ha deciso di vietare la pubblicazione di dirette video che coinvolgono bambini senza la presenza di un genitore: «I canali non conformi a questa politica potrebbero perdere la loro capacità di streaming. Anche se il contenuto stesso non viola le nostre politiche, ci rendiamo conto che i minori potrebbero essere a rischio di sfruttamento online o offline […] Crediamo fortemente che questo sia un passo importante per mantenere i giovanissimi al sicuro su YouTube».

Il sito web già non consente ai minori di 13 anni di creare account e afferma che gli account di questo tipo sono già in corso di eliminazione.
La società con sede a San Bruno, di proprietà di Google, ha confermato di stare cancellando «migliaia di account ogni settimana». E ha aggiunto: «Solo nel primo trimestre del 2019, abbiamo rimosso più di 800 mila video per violazioni delle nostre norme sulla sicurezza dei minori, la maggior parte di questi prima di avere dieci visualizzazioni».
I minori di età inferiore ai 13 anni potranno comunque condividere i video su YouTube, se sotto la supervisione dei genitori.

La piattaforma ha ricordato inoltre: «Nel 2015, dato che YouTube non è mai stato adatto ai bambini di età inferiore a 13 anni, abbiamo creato YouTube Kids, per consentire ai bambini di esplorare i propri interessi in modo sicuro e ai genitori di avere un maggiore controllo. Stiamo anche rafforzando severe politiche per proteggere i minori sulla nostra piattaforma, come la proibizione dello sfruttamento dei minori, dell’incoraggiamento di comportamenti pericolosi o inappropriati e dell’aggregazione di video di minori in modi potenzialmente pericolosi per lo sfruttamento».

La società ha inoltre investito «pesantemente» in una varietà di tecnologie per proteggere i bambini, tra cui la Child Sexual Abuse Imagery Match technology, che aiuta a rimuovere i contenuti video illegali.

La compagnia  sta inoltre implementando altre modifiche, tra cui la disattivazione di commenti su decine di milioni di video con minori per limitare il rischio di sfruttamento, e la riduzione dei consigli dei contenuti borderline per ridurre il numero di video con minori in situazioni rischiose: «YouTube è una società formata da genitori e famiglie e faremo sempre tutto il possibile per prevenire e impedire l’uso della nostra piattaforma in un modo inappropriato, tale da sfruttare o mettere in pericolo i minori».

Negli ultimi due anni, l’azienda ha condiviso decine di migliaia di segnalazioni con il Centro Nazionale americano per i Bambini Scomparsi e Sfruttati (National Center for Missing and Exploited Children), portando all’apertura di numerose indagini di polizia.

 

Articolo in inglese: YouTube Is Banning Children From Live Streaming Videos Without Adult Present

 
 
 

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